Milioni di bambini e adolescenti si sono trovati a interrompere bruscamente l’anno scolastico senza sapere se e quando poter ritornare a scuola. Nonostante la moltitudine di difficoltà incontrate per riuscire a raggiungere tutti i ragazzi con la didattica a distanza e cercare di non creare lacune incolmabili, anche quest’anno siamo arrivati alla fatidica “ultima settimana” di scuola, in cui i figli non rischieranno la bocciatura ma si giocheranno il tutto per tutto per evitare i debiti da recuperare a settembre.
In particolare quest’anno la stanchezza si fa sentire molto, se pensiamo a tutte le ore che i ragazzi hanno trascorso con gli occhi fissi su uno schermo, dovendo riadattarsi completamente a un nuovo modo di fare scuola.
Nel rush finale troviamo, da una parte, tantissimi genitori delusi nel vedere i propri figli poco partecipi durante le video-lezioni e stanchi di dover continuamente sollecitarli per fare il minimo indispensabile.
“Mia figlia non la riesco a capire: proprio in questi mesi che avrebbe potuto approfittare del tempo a disposizione sembra che non gli importi nulla, se non vedere in ogni momento le sue serie tv preferite”
“Se continua così si beccherà certamente il debito in fisica! Durante le video-lezioni sembra che faccia da tappezzeria: non interviene, non chiede nulla e per giunta spegne anche la videocamera”
“Sono veramente preoccupata per il prossimo anno: in questi mesi hanno fatto poco e niente e secondo me tutto questo lascerà degli strascichi per il loro futuro”
Dall’altra parte, invece, troviamo figli stressati dalle continue richieste imposte dalla didattica online, come caricare i compiti sulla piattaforma, collegarsi per le video-lezioni, non dimenticarsi l’interrogazione, e annoiati dal dover affrontare ogni cosa da soli nella loro stanza. In più si aggiunge il fantasma dei debiti e la voglia di rivedere gli amici e godersi finalmente l’estate e un po’ di libertà.
“Non avrei mai pensato di poterlo dire: mi manca la scuola! Imparare da soli è molto più pesante e noioso”
“Non ce la faccio più: durante le video-lezioni spengo microfono e camera così posso fare quello che mi pare e pensare ai cavoli miei”
“Durante le ore di matematica mi sono praticamente finita una serie tv intera”
Proprio per queste ragioni i genitori in questi ultimi giorni hanno più che mai un ruolo fondamentale. Nonostante vi abbiano fatto arrabbiare rispetto al rendimento scolastico, dovrete diventare i loro alleati per sostenerli e fargli capire che siete dalla loro parte e capite perfettamente quanto sia stato difficile e faticoso per loro questo periodo.
Ecco i 3 consigli per gestire al meglio la tensione dell’ultima settimana:
1) STOP alle ramanzine e al “se mi davi retta prima, non arrivavamo a questo punto”. Basta assillarli su tutte le loro mancanze e su quello che avrebbero potuto fare con tutto il tempo a disposizione. Quello che si può fare adesso è concentrarsi sul presente, cercando di farsi interrogare nelle materie dove mancano ancora i voti oppure dove bisogna recuperare. Non lo devono fare per i genitori ma per essere soddisfatti di loro stessi e poter iniziare le vacanze estive senza preoccupazioni.
2) Siate loro alleati. E’ importante mostrarsi accoglienti e disponibili ad assorbire tutte le loro ansie, spronandoli a tirare fuori tutto ciò che provano e le paure che hanno dentro: hanno vissuto dei mesi davvero particolari ed è importante che riescano a parlare, esprimersi, raccontare, se serve anche piangere o sfogarsi. Hanno bisogno di capire che a voi interessa come si sentono, a prescindere dall’argomento scuola.
3) Aiutateli a mettere un po’ di ordine nel caos. Se dovesse servire, gli si può dare una mano nella pianificazione dello studio, delle ripetizioni, nel metodo, rendendosi disponibili alla collaborazione, e non assumendo un atteggiamento autoritario e punitivo. Non fategli pesare il fatto che per voi può essere importante anche l’immagine che gli insegnanti hanno di loro, che vi vergognate di alcune loro lacune o siete molto preoccupati di un’eventuale estate da passare sui libri per recuperare i debiti. Attenzione, perché se percepiranno tutto questo si appesentiranno ulteriormente e si caricheranno anche della paura di deludere le vostre aspettative.
E’ stato sicuramente un anno complesso e anche se da un punto di vista strettamente didattico hanno rallentato un po’ o si sono persi dei pezzi, da questa esperienza hanno potuto imparare molto a livello personale e hanno arricchito la loro cassetta degli attrezzi.


