Accade, generalmente intorno ai 9-10 anni, che i figli inizino a comportarsi in modo differente. Se fino a poco tempo prima parlavano con mamma e papà, raccontando ciò che succedeva, sembravano ascoltare consigli e indicazioni dei genitori, adesso sembrano evitare gli adulti, non ascoltano, si ribellano, e spesso si ha la sensazione di non riconoscerli più.
In questa fase di trasformazione, chiamata preadolescenza, i figli cambiano e, in qualche modo, costringono i genitori a stare al passo, modificare i loro comportamenti, cambiare strategie. Non è per niente semplice reggere alle sfide di bambini e ragazzi, ma non bisogna dimenticare che, nonostante sembrino fare di tutto per opporsi, in realtà hanno ancora molto bisogno di mamma e papà e del loro supporto per crescere e diventare autonomi.
Come affrontare i cambiamenti?
1. NON SENTITEVI RIFIUTATI DALLA LORO NUOVA INDIPENDENZA
È naturale per i ragazzi cominciare ad allontanarsi dai genitori, cercando sempre più amici e coetanei; non si tratta di un rifiuto. È un momento in cui cominciano ad avere un loro spazio più intimo e segreto, ed è fondamentale rispettarlo. Osservate i loro comportamenti, per cogliere eventuali segnali di difficoltà, ma non fate troppa pressione: più chiedete, più è facile che rispondano a monosillabi o evitino il discorso. Ditegli che comprendete che non vogliano sempre parlare con voi, ma ci siete e siete pronti ad ascoltarli se ne hanno bisogno.
2. PROVATE UN APPROCCIO INDIRETTO ED EVITATE I GIUDIZI
Un approccio troppo diretto, stile interrogatorio, con domande continue sulla scuola o su cosa hanno fatto durante il giorno, spesso non funziona perché viene percepito dai ragazzi come invadente. A volte potrete aiutarli concretamente e dargli dei consigli, ma non cercate di risolvere tutte le loro difficoltà. Alcune volte sarà necessario “semplicemente” stargli accanto, ascoltarli, senza giudicare ogni comportamento e atteggiamento, aiutarli a trovare la loro strategia per affrontare ciò che stanno vivendo.
3. NON ABBIATE PAURA DI PARLARE CON LORO
Bambini e ragazzi vengono a conoscenza sempre più precocemente di argomenti ed esperienze legate all’uso di alcolici, ai comportamenti a rischio o alla sessualità. Per i genitori è difficile parlare con serenità di argomenti delicati, che magari li mettono in imbarazzo e rispetto ai quali hanno paura di non riuscire a rispondere alle domande dei ragazzi, ma bisogna considerare che, se non sono mamma e papà a parlarne, cercheranno informazioni dagli altri, dagli amici o magari dalla rete, e non saranno in grado da soli di filtrarle adeguatamente.
4. GUARDATE LE COSE CON I LORO OCCHI
A partire dalla scuola media, gli interessi e le passioni dei ragazzi si diversificano e spesso sono molto lontane da quelle condivise con voi fino a quel momento. Cercate di comprendere quali sono le cose che piacciono ai vostri figli, ciò che preferiscono fare nel tempo libero, non criticateli a priori e trascorrete del tempo insieme facendo qualcosa che a loro piace. Vi sentiranno più vicini e, nonostante le fatiche, sentiranno di avervi al loro fianco.
5. NEGOZIATE LE REGOLE
La preadolescenza si esprime anche con un maggior desiderio di libertà, ma non bisogna aver paura del conflitto, fa parte del gioco, si tratta di una modalità naturale per elaborare e affermare la propria individualità. In questa fase, è importante mantenere un atteggiamento fermo ed elastico. Ciò significa dare regole condivise, chiare e coerenti (comunicate e mai date per scontate), ma allo stesso tempo si deve essere disponibili a negoziarle se necessario. Concedere qualche eccezione aiuta il confronto e il dialogo.
Trovare il giusto equilibrio sarà probabilmente uno dei compiti genitoriali più difficili da affrontare, e non sempre si riuscirà a trovare subito la strategia adeguata per entrare in relazione e mantenere aperto il dialogo. Parola d’ordine è fiducia: è fondamentale non sentirsi travolti dai cambiamenti dei ragazzi, anche quando sembrano fare di tutto per opporsi ai genitori, ed essere disponibili ad ascoltarli e sostenerli.


