Ascoltare i figli è fondamentale, è il primo passo per instaurare e mantenere aperta una relazione improntata sul dialogo e il confronto, anche nei momenti di difficoltà. Non è sempre facile riuscire ad ascoltarli e a comprendere i loro comportamenti e le loro motivazioni. Eppure è fondamentale: sentirsi ascoltati significa potersi fidare e sentire di essere importanti per l’altro!
L’ascolto è uno strumento potentissimo che permette di entrare in contatto con l’altro. Allenare l’ascolto è molto difficile, ma è la chiave per il successo familiare: ci vuole pazienza perché si trovi una modalità efficace, ma non si deve gettare subito la spugna e pensare che sia una perdita di tempo se i risultati non sono immediati. Serve pazienza, allenamento e fiducia in quello che si sta facendo.
I figli hanno bisogno di ascolto, non di soluzioni!
Ascoltare i figli è fondamentale, è il primo passo per instaurare e mantenere aperta una relazione improntata sul dialogo e il confronto, anche nei momenti di difficoltà. Non è sempre…
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Figli che crescono, genitori in difficoltà
Quello del genitore è sicuramente un mestiere difficile che comporta spesso anche fatiche, dubbi e incertezze. Man mano che i figli crescono, inoltre, aumentano anche le sfide e i cambiamenti da affrontare e, oggi più che mai, sono tanti gli interrogativi con cui ci si confronta quotidianamente.
Certamente, bisogna partire dal dialogo e dall’ascolto e cercare di comprendere le loro esigenze che spesso non corrispondono a quelle dell’adulto. La disponibilità all’ascolto è molto apprezzata dai ragazzi, anche se non lo riconosceranno mai apertamente, e può evitare di farli partire sul piede di guerra.
“Ci si deve preparare all’adolescenza dei figli considerando che ci si troverà di fronte una persona che sta vivendo un cambiamento rapido e intenso. Ascoltare significa mettersi nei panni dei nostri figli, tenendo conto di ciò che vivono nel presente. L’errore più grave è ascoltarli attraverso la griglia della nostra adolescenza” (Tratto dal libro Anime adolescenti di Fulvio Ravera).
Genitori alle prese con l’adolescenza: dov’è finito il mio bambino?
Quando i figli oltrepassano la soglia dell’adolescenza, non cambiano solo da un punto di vista fisico, ma iniziano anche a mettere in discussione i modelli genitoriali e iniziano a ribellarsi,…
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Come imparare ad ascoltarli?
– RISPETTIAMO I LORO TEMPI. Parlare ed aprirsi, soprattutto rispetto ad alcuni argomenti o quando sono coinvolti alcuni aspetti emotivi, richiede uno sforzo per bambini e ragazzi ed è per questo che dobbiamo sempre rispettare i loro tempi, senza pressioni. I figli non hanno bisogno di soluzioni immediate, tolleriamo anche l’attesa senza interromperli o tempestarli di domande. Ascolto significa reciprocità.
– OSSERVIAMOLI CON ATTENZIONE. Non sempre i figli raccontano quello che stanno vivendo o condividono le loro emozioni. Non dobbiamo mai dimenticare, però, di osservarli e cogliere i segnali che mandano anche attraverso il corpo, il tono della voce, la postura, lo sguardo. Non diamo attenzione solo alle loro parole, ma anche ai loro silenzi.
– DIAMO PRESENZA, FISICA E MENTALE. Nel momento in cui i ragazzi si aprono, è importante evitare distrazioni ed esserci per loro. Bisogna resistere anche alla tentazione di rispondere con frasi di circostanza o svalutare quanto stanno condividendo, pensando che si tratti di problemi non importanti. Se non percepiscono un reale interesse finiranno per chiudersi ulteriormente e lo faranno anche per le cose più importanti.
“Allora cos’è l’ascolto dei figli da parte dei genitori? È una proposta e un sostegno ai figli perché imparino ad ascoltare se stessi ed è contenuta nella domanda: Cosa provi in questo momento? Significa annunciare che siamo disponibili ad ascoltare le loro emozioni, a individuarle e capirla insieme a loro” (Tratto dal libro Anime adolescenti di Fulvio Ravera).
Nei momenti di stanchezza e stress può essere difficile fare la scelta giusta e si rischia di cedere all’emotività, cadendo nel circuito degli scontri, delle urla e delle punizioni. L’importante per un genitore non è “non sbagliare mai”, ma essere consapevole di certe dinamiche e delle loro conseguenze, riconoscere i propri errori e riuscire a riparare con i figli.
Il diritto dei genitori ad essere imperfetti
Quello del genitore è sicuramente un mestiere difficile che comporta spesso anche fatiche, dubbi e incertezze. Man mano che i figli crescono, inoltre, aumentano anche le sfide e i cambiamenti…
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