Quante volte succede che i figli si lamentino del proprio aspetto fisico, che siano insoddisfatti della propria immagine, trovando mille difetti al loro corpo?
Si tratta di un aspetto del tutto fisiologico, considerando che i ragazzi si ritrovano ad affrontare, sin dalla preadolescenza, veloci cambiamenti, per cui possono non riconoscersi quasi più allo specchio e preoccuparsi di come il loro corpo diventerà.
È importante, però, che questa insoddisfazione non si trasformi in un’ossessione, che non inizino ad essere condizionati da questo problema e a vivere in funzione dei loro difetti, perché tutto questo rischia di influire negativamente sul loro umore e la loro autostima.
Il genitore sicuramente può avere un ruolo importante per il figlio e, per questo motivo, bisogna fare attenzione al modo in cui ci si pone nei suoi confronti: è fondamentale, infatti, essere accoglienti e non giudicanti per riuscire ad accompagnarli verso un percorso di accettazione del proprio corpo.
Come porsi nei confronti dei figli?
FARLI SENTIRE COMPRESI. Se si resta focalizzati sul punto di vista dell’adulto, si tenderà a sminuire la loro problematica, mentre è importante rendersi disponibili e accogliere le loro lamentele quando ne hanno bisogno. Il genitore deve assimilare le preoccupazioni del figlio e restituirgli un senso, aiutandolo anche a comprendere quando si sta angosciando eccessivamente. Non reagite male a frasi del tipo “tu non mi capisci”: contenete le loro emozioni, a volte i ragazzi hanno solo bisogno di sfogarsi ed essere ascoltati.
NON MINIMIZZARE, NÉ INGIGANTIRE IL PROBLEMA. È importante trovare il giusto equilibrio e porsi nei confronti del figlio con buon senso. Bisogna capire che gli adolescenti quando dicono di sentirsi brutti, ne hanno quasi la certezza, per cui non basta dire “Ma no, non è così”. Un atteggiamento che tende a banalizzare oppure a investire troppo sul problema rischia di farli chiudere ancora più in se stessi o di alimentare il loro disagio.
FAVORIRE LA VICINANZA EMOTIVA. I ragazzi hanno bisogno di accoglienza, per cui potrebbe essere utile per il genitore anche raccontare qualche aneddoto personale e le difficoltà vissute durante la propria adolescenza, per mostrare maggiore vicinanza. È importante fargli capire che siete con loro, che non sono soli e comprendete le loro preoccupazioni.
EVITARE PRESE IN GIRO E CONFRONTI CON GLI ALTRI. Per quanto il loro problema non vi sembri così grave, è importante rispettare il loro punto di vista, senza fare battute sarcastiche o confronti con amici e fratelli. È bene mantenere la riservatezza, evitando di parlarne con altri parenti o sui social, perché i ragazzi già si vergognano e si sentono a disagio e sarebbe per loro un’ulteriore umiliazione.
AIUTARLI A VALORIZZARE I LORO ASPETTI POSITIVI. Hanno bisogno di sostegno e di riconoscere quelli che sono i loro punti di forza, per riuscire a non focalizzarsi solo su ciò che non gli piace di se stessi. Senza esagerare, valorizzate le loro peculiarità e gli aspetti positivi di modo che nella crescita riescano ad accettare anche i loro difetti. Devono imparare a considerare anche quelle parti meno piacevoli di se stessi come elementi che li caratterizzano e li rendono unici.


