Skip to main content

L‘estate rappresenta per gli adolescenti, soprattutto quelli vicini alla maggiore età, un tempo di riposo, svago e divertimento da trascorrere il più possibile con i propri amici e coetanei, lontano da mamma e papà. Con i figli adolescenti, i genitori sono costretti a fare i conti con le loro esigenze di separazione e autonomia, e di certo non mancano le preoccupazioni e le ansie.

Presto o tardi arriva il momento in cui i ragazzi non vogliono più trascorrere tutte le vacanze estive con i genitori e chiedono di fare un viaggio con i propri amici o di restare a casa da soli. Talvolta, questo bisogno di indipendenza può diventare fonte di conflitti e litigi in famiglia. Il ruolo dei genitori, soprattutto in queste fasi evolutive, non è semplice, in quanto essi devono essere presenti e offrire continuità, sostenendo la crescita e le nuove esigenze dei figli e cercando di mantenere sempre il dialogo e la fiducia.

Per mamma e papà può essere difficile accogliere subito le richieste dei ragazzi, si sperimentano emozioni ambivalenti e di certo tante sono le ansie e le preoccupazioni, soprattutto in questi ultimi anni in cui, accanto alle normali sollecitazioni legate alla crescita dei figli e alle loro prime esperienze da soli lontani da casa, i diversi attacchi terroristici che si stanno verificando innescano una paura costante che possa succedere qualcosa di grave in qualunque momento, ovunque, senza preavviso.

 

Adolescienza.it

Terrorismo. Genitori e figli a confronto sulla scelta delle vacanze

Ennesimi attacchi terroristici nelle varie capitali mondiali in cui hanno perso la vita barbaramente anche dei nostri connazionali. L’ISIS ormai non risparmia nessuno, può potenzialmente colpire ovunque, senza preavviso. In…

Apri articolo

 

Figli adolescenti e vacanze da soli

I ragazzi non vedono l’ora di poter partire e trascorrere qualche tempo lontano da casa e possono acutizzarsi nei genitori ansie e timori relative alla perdita di controllo: cosa faranno? Dove andranno? Con chi staranno? Ci saranno cose che non racconteranno?

L’estate fa scattare in modo ancora più forte un desiderio di libertà e di autonomia negli adolescenti, che rivendicano il diritto di partire da soli e trascorrere almeno parte delle loro vacanze con gli amici. I genitori sono spesso impreparati a questa richiesta di indipendenza, che appare per loro improvvisa, e la vacanza in solitaria dei figli diventa una prova di coraggio e di gestione delle ansie sperimentate.

I ragazzi hanno bisogno anzitutto della vostra fiducia nelle loro capacità e di sentire che siete disponibili, anche se non è semplice, a lasciar loro la possibilità di fare nuove esperienze e mettersi alla prova; non si tratta, ovviamente, di lasciarli senza alcun controllo, poiché hanno bisogno anche di regole, condivise con i genitori, che possono fornire dei confini alla sperimentazione di un’autonomia ancora in costruzione.

Lasciare che i figli trascorrano qualche giorno di vacanza lontano da casa può, inoltre, essere un’occasione per i genitori di recuperare un po’ di libertà e del tempo per la vita di coppia che, spesso, viene sacrificata per gli impegni familiari e professionali. Riconoscere che questo può rappresentare anche per i genitori un tempo libero aiuta a non sentirsi abbandonati e a tollerare l’ansia per la lontananza dei figli.

Poche, semplici regole per affrontare le prime vacanze da soli

1. Sosteneteli nel loro desiderio e bisogno di mettersi alla prova ed esplorare il mondo. Non significa lasciare a loro ogni controllo, piuttosto condividete la scelta della località o del tipo di vacanza, in funzione della loro età, dando anche dei limiti quando necessario. Cercate di trovare una soluzione condivisa o dei compromessi, se necessario, anziché vietare a priori l’esperienza: potrebbe non essere facile e immediato, ma non arrendetevi! Mostratevi sereni e fiduciosi rispetto ai loro desideri, e stabilite alcune condizioni importanti e non negoziabili.

2. Coinvolgeteli nelle decisioni. Decidete, ad esempio, coinvolgendoli, il budget della vacanza per stimolarli a gestire in modo più autonomo, responsabile e adeguato le proprie risorse. Condividete anche l’importanza di avere notizie relative al viaggio, facendo capire loro che, sebbene comprendiate il desiderio di non sentire sempre mamma e papà (e cercherete di non scrivere o chiamare in ogni momento della giornata), è importante sentirli e tenersi aggiornati.

3. Aiutateli a essere responsabili di loro stessi. Parlate con loro in modo sereno, con un tono tranquillo e aperto di ciò che vorrebbero fare insieme agli amici. È fondamentale trasmettere il messaggio che vi fidate di loro, che potete aiutarli a riflettere sui rischi che si possono correre e sull’importanza del potersi divertire senza andare oltre i limiti.

4. Fategli sentire la vostra fiducia. Al momento della partenza, salutateli con fiducia e tranquillità, soprattutto se è la loro prima vera vacanza senza di voi: invitateli a godere di questa occasione per vivere al meglio le loro amicizie, imparare, divertirsi e rilassarsi. Voi dovete essere i loro primi alleati e qualora si presentasse un problema, i ragazzi devono sapere che voi siete pronti a sostenerli.