“Faccio da solo!” Quante volte, come genitori, ci siamo sentiti ripetere queste parole dai nostri figli?
Da piccoli, quando iniziavano a compiere le prime attività in autonomia, nel tentativo di mettersi alla prova e sperimentare le proprie capacità, e da adolescenti, quando cercano di tenerci fuori dalla loro quotidianità e di cavarsela da soli. E quanto è difficile, a volte, per un genitore lasciarli fare, concedere gli spazi di autonomia di cui hanno bisogno, mettersi da parte ad osservare e resistere alla tentazione di intervenire?
“L’altra mattina mia figlia stava concludendo un gioco, come le avevo promesso, prima di uscire. Era particolarmente lenta ed io iniziavo ad essere in ritardo. Così ho preso in mano alcuni pezzi e, senza neanche dire nulla, l’ho aiutata a incastrarli. È stato un gesto istintivo, naturale eppure, non appena fatto, guardandola in viso, ho letto la delusione nei suoi occhi. Era davvero triste, si è arrabbiata con me, avrebbe voluto fare da sola. L’ho fatto senza neanche pensare, mossa dalla fretta di noi adulti, ma ho proprio avuto la sensazione di averle trasmesso un messaggio sbagliato. “Non puoi farcela da sola”, questo è ciò che con il mio atteggiamento le avevo comunicato. Ho cercato di rimediare, le ho detto che comprendevo la sua delusione e che, se avesse voluto, avremmo potuto rifarlo. È stata entusiasta di questa proposta, si è subito seduta, ha tolto tutti i pezzi e ha iniziato a infilarli di nuovo, da sola, con i suoi tempi. “Guarda, ci sono riuscita!”, ha esclamato con tono trionfante e con la soddisfazione negli occhi. Ho pensato a tutte le volte in cui qualche adulto l’ha fatto con me quando ero piccola e a quanto questo mi avesse fatto sentire incapace, inadeguata o arrabbiata. E ci sono cascata anche io!”
I bambini prima e gli adolescenti poi hanno bisogno di sperimentare la propria autonomia, di mettere alla prova le proprie capacità, di acquisire sicurezza e fiducia in se stessi.
Aiutiamoli solo quando serve, senza mai sostituirci a loro, trasmettiamo la nostra fiducia e saranno loro a chiedere aiuto quando ne avranno bisogno. Fare le cose al posto loro non li aiuta a crescere.
Questo non significa ovviamente lasciarli da soli sempre, smettere di vigilare o di intervenire quando necessario, significa resistere alla tentazione di offrire la risposta o la soluzione più immediata.
Un bambino autonomo sarà un adolescente prima, e un adulto poi, più consapevole dei propri limiti e delle proprie capacità, più sicuro e in grado di affrontare le sfide di ogni giorno.


