I ragazzi, dopo la chiusura delle scuole, l’arrivo dell’estate e del caldo, non vedevano l’ora di dimenticarsi libri, compiti e interrogazioni e qualsiasi tipo di pressione, staccare completamente la spina, e pensare solo a riposarsi, a uscire e a divertirsi.
I compiti delle vacanze da sempre rappresentano, però, una delle maggiori fonti di discussioni e litigate tra genitori e figli, che rischiano di trasformare un periodo di relax in una continua polemica, creando inutile nervosismo da entrambe le parti.
I genitori hanno la tendenza a condensare i problemi dei figli intorno alla scuola, anche quando è finita, e in particolare ai compiti e alla loro capacità di organizzarsi, perché tendenzialmente vorrebbero infondere i propri tempi di studio e il proprio concetto di impegno e serietà e che non corrispondono quasi mai a quelli del figlio. Questo accade soprattutto durante il periodo estivo in cui nella mente degli adolescenti cambia qualcosa, si sentono più liberi, più svincolati dai doveri invernali legati alla scuola e alle attività extra scolastiche.
Ecco i 5 consigli per gestire al meglio i compiti delle vacanze estive:
1. Rispettate la fase di decompressione. Adesso che la scuola è finita da pochi giorni cercate di lasciare ai ragazzi i loro spazi per riposarsi e recuperare le energie, senza farli sentire inutilmente in colpa. Non vedevano l’ora che arrivasse questo momento per avere finalmente a disposizione del tempo libero e sentirsi leggeri e spensierati, senza le ansie legate alla scuola. Fategli capire che avete compreso questo loro bisogno e che il momento del riposo è fondamentale per ripartire poi, più carichi di prima.
2. Sostenete la loro autonomia, senza ripetere sempre le stesse cose. Vi sarà capitato di ritrovarvi a ripetere migliaia di volte, frasi come “Non credere che passerai tutte le vacanze a non fare nulla”, “Hai iniziato a fare i compiti delle vacanze?”, “Poi non ti voglio sentire a settembre che non riesci a fare in tempo!”, “Se non studi anche durante l’estate rischi di non ricordarti più nulla”. Questa modalità di spronarli e incentivarli a non abbandonare completamente i loro doveri, rischia di ottenere esattamente l’effetto opposto. Al contrario, sostenete la loro autonomia, fidatevi di loro e delle loro capacità organizzative perché è importante che il genitore sappia trovare la giusta distanza: deve monitorare la situazione dei compiti senza però risultare intrusivo e insistente. Dopo di che, sarà necessario fare un passo indietro e assumere un ruolo marginale, lasciando lo spazio e la possibilità ai figli di trovare da soli una soluzione per finirli in tempo, senza mai sostituirsi a loro. Non impareranno a cavarsela da soli e a responsabilizzarsi se ci sarete sempre voi a mettere le toppe dietro ad ogni loro sbaglio o lacuna.
3. Aiutateli a trovare la giusta motivazione. E’ importante che i ragazzi si sentano sostenuti, incoraggiati e aiutati nell’organizzazione più concreta dei compiti, perché molte volte ne hanno davvero tanti e non sanno da dove iniziare. Il vostro ruolo è davvero fondamentale, in quanto li aiuta a gestire meglio il loro tempo, a mettere dei paletti, a comprendere il gioco delle priorità e a riflettere sul fatto che il tutto può essere un vantaggio per loro e non rappresenta un favore che deve fare al genitore.
4. Evitate di aggredirli e di fare scenate. Soprattutto quando la vostra pazienza viene messa a dura prova dalle loro risposte, dalla loro pigrizia e dall’apparente menefreghismo, cercate di non assumere un atteggiamento autoritario e punitivo basato sulle minacce per obbligarli a fare i compiti, come ad esempio “Se non fai i compiti ti sequestro lo smartphone” oppure “Non ti faccio più uscire di casa”. Urla, sgridate continue, critiche e commenti svalutanti sono controproducenti e rischiano di innescare un braccio di ferro continuo con i vostri figli che non porta da nessuna parte. Al contrario cercate di ascoltare ciò che hanno da dire, perché solo in questo modo si sentiranno compresi nella loro fatica a riprendere in mano i libri e sarà più facile sintonizzarsi con loro e parlare lo stesso linguaggio.
5. Cercate di trascorrere più tempo con loro. Durante le vacanze, si ha dunque la possibilità di trascorrere più tempo con i figli e proprio per questo è importante non concentrarsi solamente sulle loro mancanze e sugli aspetti che voi non condividete ma piuttosto sfruttare al massimo questi momenti per organizzare qualcosa di divertente insieme, ritagliarvi dei momenti vostri dove non si va di fretta, dove non ci sono compiti da finire ma semplicemente il piacere della condivisione e dello stare insieme in un clima rilassato e disteso.


