Affrontare l’adolescenza di un figlio non è facile. Man mano che crescono i ragazzi iniziano anche a mettere sempre più in discussione i genitori e a ribellarsi. Gli equilibri familiari inevitabilmente si alterano e ci si può sentire spesso messi alla prova.
Una delle più grandi difficoltà incontrate oggi dai ragazzi è quella di riuscire a gestire adeguatamente i conflitti, la rabbia o la frustrazione: è fondamentale, dunque, aiutare i figli a riconoscere, elaborare e controllare le proprie emozioni e a rispettare gli altri, sia che si tratti di adulti che di coetanei.
È normale e fisiologico sperimentare una certa dose di aggressività o rabbia, che non vanno negate, ma riconosciute ed espresse, per poter essere elaborate. Il bambino che impara sin da piccolo a gestire i conflitti piuttosto che evitarli, diventerà un adolescente e un adulto consapevole, capace di ascoltare, comprendere e rispettare il punto di vista dell’altro, autoregolarsi, negoziare e trovare soluzioni alternative.
La rabbia verso gli adulti: lo scontro con l’autorità
In adolescenza inizia per i figli il naturale processo di separazione dai genitori, i quali cominciano ad essere apertamente contestati e giudicati. Si tratta di un momento molto delicato e difficile, ma fondamentale: bisogna perciò far attenzione a mantenere sempre il giusto equilibrio, rispettando anche il nuovo bisogno di privacy espresso dai figli, senza imporre ogni volta la propria presenza e il proprio controllo.
I “no” e i limiti, seppur necessari, fissati o dettati da mamma e papà possono così portare anche a reazioni di rabbia e qualche volta di aggressività da parte dei ragazzi.
Come aiutare i figli a gestire la rabbia?
– ASCOLTO. E’ importante non reagire impulsivamente, ma prendersi un pochino di tempo per gestire al meglio il conflitto. Una volta che i figli si sono calmati e anche voi vi sentite più tranquilli, lasciate spazio al dialogo e all’ascolto per cercare di comprendere anche il loro punto di vista ed evitare di condannare subito il loro atteggiamento.
– NO ALL’ORGOGLIO. Non è di certo facile ritrovarsi, quasi da un giorno all’altro, con un figlio che sembra essere sempre sul piede di guerra, pronto ad opporsi e a giudicare negativamente ogni atteggiamento del genitore. Anche se può essere molto difficile, è necessario mostrarsi pazienti e non vivere automaticamente il comportamento dei figli come un attacco personale. Se gli adolescenti si sentono compressi, infatti, tendono a chiudersi ancora di più, in caso contrario si sentiranno comunque compresi e ascoltati.
– POCHE REGOLE MA CHIARE. Garantire limiti e confini è fondamentale dal punto di vista educativo: le regole devono essere poche, ma condivise, evitando di dire dei “no” dettati solo dall’emotività del momento e offrendo sempre ai figli coerenza, contenimento e chiarezza.
Adolescenti aggressivi, che rispondono male ai genitori. Come comportarsi?
Ragazzi che rispondono male, che alzano la voce, sbattono le porte e inveiscono contro i genitori. In fase adolescenziale, i figli tendono ad utilizzare un atteggiamento più aggressivo, oppositivo, iniziano…
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