Skip to main content

Inizia il conto alla rovescia per l’inizio della scuola e, ormai rientrati dalle vacanze, ecco riapparire l’ansia per i compiti da terminare, una vera e propria angoscia di fine estate per bambini, ragazzi e genitori. Il rientro a scuola può diventare un momento davvero stressante se durante i mesi estivi non si sono riusciti a completare tutti i compiti per le vacanze, rovinandosi gli ultimi giorni liberi.

Durante l’estate, finalmente liberi dalle pressioni e dai ritmi della scuola, bambini e ragazzi hanno cercato di godere il più possibile del tempo libero, scaricare lo stress accumulato durante tutto l’anno e recuperare le energie. Lo sprint finale per terminare i compiti per le vacanze può così essere molto stressante e innescare discussioni e litigi tra genitori e figli, ma è importante non farsi prendere dal panico: l’unica soluzione è rimboccarsi le maniche e organizzarsi!


Come aiutare i propri figli in questo momento di ansia e stress?

1. Siate pazienti e comprensivi. Nonostante confrontarsi con i compiti last minute sia fonte di rabbia e stress anche per i genitori, non accusate bambini o ragazzi per la loro scarsa volontà o lo scarso impegno, cercate di mettervi anche dalla loro parte. Compiti per le vacanze e scuola equivalgono per loro a pressione, ansia, messa alla prova, e al solo pensiero vorrebbero non ricominciare mai. Se accogliete il loro disagio e li ascoltate, si sentiranno compresi e potrete confrontarvi insieme in maniera più efficace.

2. Non sostituitevi a loro. È sicuramente importante monitorare la situazione dei compiti e capire a che punto si trovino i figli. Bisogna poi però fare un passo indietro e lasciare a loro lo spazio per trovare da soli una soluzione per finire in tempo. Quello che potete fare è sostenerli, incoraggiarli e aiutarli nell’organizzazione concreta, ad esempio suddividendo insieme i compiti per i giorni che mancano, magari controllando di tanto in tanto gli esercizi completati e chiarendo domande o dubbi.

3. Rinforzate la loro autonomia. Sentirsi ripetere in modo continuo e costante frasi del tipo “Hai fatto i compiti?”, “Hai studiato?”, “Lo sai che il tempo stringe?”, “Vuoi mettere via quel telefono e fare i compiti?”, rischia di ottenere l’effetto opposto. Sostenete piuttosto la loro autonomia, lasciando spazi e tempi, mostrando fiducia in loro e nella loro capacità di organizzarsi. Potranno imparare a cavarsela da soli, con il rischio anche di commettere errori, potranno sperimentare come ogni azione abbia le sue conseguenze e, nel caso in cui non dovessero riuscire a finirli, impareranno anche ad assumersi la responsabilità di un eventuale richiamo da parte degli insegnanti.

4. Insieme è meglio! Se possibile, fate in modo che possano studiare qualche ora insieme ad un amico o a qualche compagno di classe; il momento dei compiti sarà così meno noioso, in quanto condividerlo con gli amici può alleggerire e sdrammatizzare la pressione degli ultimi giorni di vacanza e permettere un confronto su esercizi e dubbi.

5. Calma e pazienza! Cercate di non assumere un atteggiamento punitivo basato sulle minacce, con frasi del tipo “Se non finisci matematica ti sequestro lo smartphone” e “Non ti faccio uscire di casa finchè non hai fatto il tuo dovere”, altrimenti sarà alto il rischio di ricominciare la scuola facendo a braccio di ferro con i figli, che non hanno voglia di rimettersi sui libri, alimentando la rabbia e la frustrazione di entrambi.

Evitate di fare scenate e, anche se in alcuni momenti la pazienza viene messa a dura prova dalla pigrizia e dall’apparente menefreghismo, cercate sempre di ascoltare ciò che hanno da dire, si sentiranno compresi nella fatica a riprendere in mano i libri e sarà più facile sintonizzarsi con loro.