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Quando i figli oltrepassano la soglia dell’adolescenza, non cambiano solo da un punto di vista fisico, ma iniziano anche a mettere in discussione i modelli genitoriali e a ribellarsi.

I genitori si trovano spesso disorientati di fronte agli atteggiamenti e ai comportamenti dei figli che crescono, non li riconoscono più, sentono di non avere più il controllo e temono che la situazione possa sfuggire di mano.

“Esistono molti miti che circondano l’adolescenza, miti che sono stati definitivamente sfatati dalla scienza. Queste credenze non solo sono false, ma possono davvero complicare la vita, sia agli adolescenti sia agli adulti”. (Dal libro La mente adolescente di Daniel J. Siegel)

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3 miti da sfatare, la scienza ci spiega perché!

1. Gli ormoni impazziti non fanno “andare fuori di testa” i ragazzi! Certamente si verificano in questa fase dei cambiamenti importanti nei livelli di alcuni ormoni, tuttavia non è questo che determina ciò che avviene durante l’adolescenza. Un ruolo ben più importante è svolto dai cambiamenti che si verificano nello sviluppo del cervello. Gli aspetti tipici dell’adolescenza, dunque, sono determinati dai cambiamenti neurali, fisiologici e del tutto normali, che si verificano a livello cerebrale. Conoscerne il funzionamento può esserci d’aiuto per comprendere meglio i nostri ragazzi e per stare meglio con noi stessi e con gli altri.

2. Essere adolescenti non significa soltanto essere immaturi! Talvolta si è convinti che non ci sia altro da fare che aspettare che i ragazzi crescano. Il rischio è quello di considerare l’adolescenza soltanto come un momento difficile, da sopportare e superare il prima possibile. Certamente si tratta di una fase della vita che porta a sperimentare sentimenti anche molto diversi tra loro e che mette a dura prova non solo i ragazzi, ma anche i genitori. Spesso i comportamenti di un adolescente possono sembrare insensati e può essere davvero molto difficile avere a che fare con loro. Tuttavia il lavoro dell’adolescenza è fondamentale per gettare le basi per lo sviluppo di alcuni tratti del carattere. Non solo immaturità, dunque, anche immaginazione e creatività.

3. Per crescere, l’adolescente non diventa totalmente indipendente dagli adulti! È vero che in questa fase è presente una spinta, naturale e fisiologica, verso l’autonomia e verso l’indipendenza, si tratta di un aspetto importante che va incoraggiato e adeguatamente sostenuto. Ma è altrettanto vero che il legame e la relazione con i genitori hanno un peso e un’influenza fondamentale anche durante l’adolescenza. Un percorso sano verso l’età adulta non porta al totale isolamento, ma all’interdipendenza cioè alla dipendenza reciproca e al confronto.

E’ normale che un genitore si senta in difficoltà, le sfide sono tantissime, ma è importante non perdere mai di vista gli aspetti positivi e le potenzialità, aiutando i figli a sperimentare la loro auto-efficacia, per confrontarsi con se stessi e con gli altri, e crescere diventando sempre più autonomi e responsabili.

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Riferimenti bibliografici:

Siegel D. J. (2013). La mente adolescente. Raffaello Cortina Editore.