Le prime delusioni d’amore in adolescenza possono far soffrire molto, i ragazzi vanno in crisi, si chiudono, si disperano e arrivano in alcuni casi a vivere questi momenti come delle vere e proprie catastrofi. Non sempre si aprono con i genitori, magari restano imbronciati, si chiudono nel loro silenzio e spesso non si sa come reagire e comportarsi con loro.
Accade spesso che gli adulti facciano l’errore di minimizzare l’accaduto, di restare indifferenti o a spronarli nel modo sbagliato, considerando le prime relazioni d’amore superficiali, di poco conto, per cui la fine di una storia come facilmente superabile.
Bisogna però fare attenzione perché una delusione d’amore in adolescenza, in una fase in cui la personalità si sta ancora formando, si è alla scoperta di se stessi, dei propri sentimenti e della sessualità, può essere una condizione che può destabilizzare tanto chi la subisce.
Come aiutare i ragazzi a superare questo delicato momento?
1-METTETEVI NEI LORO PANNI E RISPETTATE IL LORO VISSUTO. Se vedete che vostro figlio sta male e sta soffrendo, bisogna guardare la situazione dal suo punto di vista e rispettare il suo vissuto, facendogli capire che voi vi rendete conto che sta soffrendo e che voi ci siete. A volte, si cerca di spronare i ragazzi nel modo sbagliato con frasi sarcastiche del tipo “Dai che non è niente, passerà”, “Sai quanti/e ne trovi di fidanzati”, “Sono altri i problemi gravi della vita” che non fanno altro che peggiorare la situazione e farli sentire ancora più soli e incompresi.
2-NON GIUDICATE E NON INTERVENITE AL POSTO LORO. Bisogna fargli capire che voi siete disponibili ad ascoltarli, senza giudizi, reazioni eccessive o commenti spiacevoli, del tipo “Te l’avevo detto”, “Devi comportarti così”, “Non fare questo”. Non cercate di sistemare la situazione, intervenendo o addirittura sostituendovi a loro: importante che gli stiate vicino e che li portiate a riflettere, senza imporre il vostro punto di vista. Si tratta di esperienze che non possiamo evitare di far vivere ai figli: anzi, bisogna pensare che, se elaborate adeguatamente, permettono ai ragazzi di affrontare le difficoltà e di crescere.
3-NON STATEGLI ADDOSSO. Se li vedete giù di morale, che mangiano poco, escono meno, non andate subito in allarme, assillandoli o standogli addosso: monitorateli a distanza e fategli capire che voi siete lì e in caso di bisogno possono contare su di voi. Lasciateli liberi di esprimere anche le emozioni negative e sfogarsi, ne hanno bisogno: bisogna preoccuparsi ed eventualmente chiedere aiuto se il loro malessere perdura per molto tempo e vedete che non riescono ad uscirne.
4-SIATE APERTI E DISPONIBILI AL DIALOGO. Non bisogna mantenere né un atteggiamento di distanza e indifferenza per il loro vissuto, né una posizione troppo invadente: dovete fargli capire che siete interessati a loro e alle loro emozioni, che rispettate il loro silenzio e i loro tempi, ma che con voi possono parlare e che non gli farete domande indiscrete. Può essere utile raccontare un episodio vostro personale della vostra adolescenza e di come, anche se con fatica, siete riusciti a reagire e ad affrontare una delusione sentimentale. In questo modo, si sentiranno compresi e più tranquilli nel confidarsi.
5-PROPONETEGLI DELLE ATTIVITÀ DA FARE. Sempre rispettando i loro tempi, cercate di riportarli alla realtà e non fargli trascurare troppo gli amici, la scuola e lo sport. Mettetevi nei loro panni per proporgli man mano qualche attività da fare, come andare al cinema a guardare un film che a lui piace, fare shopping, cucinare, divertirsi ai videogiochi, invitare a casa degli amici. Sono tutti momenti positivi che possono aiutarli a distrarsi e a reagire.


