I numeri relativi agli adolescenti che abusano di alcol sono decisamente preoccupanti e lo confermano anche i dati presenti nella relazione del Ministro della Salute al Parlamento.(http://www.salute.gov.it/imgs/C_17_pubblicazioni_2844_allegato.pdf?fbclid=IwAR3Btw3nPIWWrNiUaji01dokD9dLOmsDLRnW_DCbu613iFRQ8-usN_JDBJo).
In Italia sono 8 milioni e 600mila i consumatori di alcol (23,6% uomini e 8,8% donne) e due le fasce più a rischio: quella dei 16-17enni e quella degli anziani tra i 65 e i 75 anni.
Tra i principali dati emersi nella relazione, non possiamo non considerare i 700mila adolescenti, sia maschi che femmine, sempre più piccoli, che abusano di alcol e non possiamo ignorare quanto tutto questo abbia un impatto e un costo individuale e sociale.
Purtroppo, ciò che si dovrebbe fare, non è ciò che si fa.
https://youtu.be/elZLFqFW0So
Cerchiamo solo politiche repressive senza capire che il senso del limite e della responsabilità si dovrebbe sviluppare già durante l’infanzia, attraverso rinforzi positivi da parte della famiglia e dell’ambiente in cui i bambini crescono.
Cosa spinge i ragazzi ad essere sempre più attratti dall’alcol e a diventarne dipendenti? Quali rischi per la loro salute?
Di tutto questo si è parlato il 15 maggio 2019 in un interessante approfondimento in diretta su Sky Tg24, insieme alla dott.ssa Maura Manca, psicoterapeuta e presidente dell’Osservatorio Nazionale Adolescenza.
Clicca sul link per vedere l’intervento:


