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Noi siamo la nostra memoria: sulla memoria basiamo tutti i nostri ricordi, che sono il pilastro del nostro essere: se la memoria a breve termine è come una “dispensa” dove si mettono e si tolgono le cose, la memoria a lungo termine è il nostro archivio di fondo su cui costruiamo i ricordi della nostra vita. 

La memoria può essere sicuramente allenata e c’è chi ha fatto di questo la sua passione, come Andrea Muzii che cerca di ricordare tutto alla perfezione. Ha già vinto diverse gare in Italia e a Londra, andrà agli Europei e poi ai Mondiali in Cina, col sogno di partecipare alle Olimpiadi dei campioni della memoria.

Ci sono casi poi in cui la memoria può subire un danno, come è successo ad Andrea Caschetto, che all’età di 15 anni è stato operato al cervello a causa di un tumore e poco dopo ha scoperto che aveva ridotto la capacità di memorizzare. Non si è però perso d’animo e ha capito che i ricordi potevano essere trattenuti con le emozioni.

Quando c’è una connotazione emotiva legata ai ricordi, la memoria si conserva più facilmente perché ci sono i sentimenti e riusciamo a ricordare anche quando una parte del nostro cervello è lesionata per qualche ragione.

Due storie affascinanti che ci mostrano come la memoria può avere due aspetti, uno più razionale e cognitivo, che può migliorare grazie all’allenamento, e un aspetto più legato alle emozioni e ai sentimenti.

Perché la memoria è così importante? Possiamo migliorarla in qualche modo? Come si trattengono i ricordi? 

La dott.ssa Maura Manca, psicoterapeuta e presidente dell’Osservatorio Nazionale Adolescenza Onlus, ne ha parlato a La Vita in Diretta su Rai 1, il 9 ottobre 2019, con Lorella Cuccarini.

Per guardare l’intervento di Maura Manca, cliccare sul link:

https://www.facebook.com/mancamaura/videos/2176150742689368/

Per guardare l’intero servizio, cliccare sul link a partire dal minuto 01.30.10:

https://www.raiplay.it/raiplay/video/2019/10/La-vita-in-diretta-del-09102019-5c6f7fd2-0d0a-4d5d-b3fc-a97af5994a06.html