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La situazione che si è presentata con l’emergenza sanitaria Covid-19 e le relative misure restrittive comportano uno stato di incertezza e confusione che sta mettendo tutti a dura prova.

Sin dall’inizio della pandemia sono stati purtroppo completamente sottovalutati gli aspetti psicologici. Le restrizioni degli ultimi mesi hanno sicuramente avuto un impatto psichico, emotivo e relazionale su bambini e ragazzi.

Questa vita fatta di limitazioni, di mancanza di contatto e impossibilità di fare progetti a lungo termine non può non avere conseguenze sul loro stato d’animo. 

Tanti giovani, già durante il lockdown, si sono visti catapultare tutte le loro attività, dalla didattica, alle relazioni sociali all’interno di uno schermo. In questo momento, molti di loro sono preoccupati all’idea di ritornare ad una didattica esclusivamente digitale perché significherebbe fare i conti con tutta una serie di limiti e difficoltà che i ragazzi hanno già affrontato nei lunghi mesi di quarantena.

Se continuiamo a fargli arrivare i messaggi che si tratta di una condizione transitoria e che poi tutto tornerà alla normalità, loro non daranno la giusta importanza a ciò che stanno vivendo e non si sentiranno parte integrante di un sistema.


Qual è l’impatto psicologico di questa pandemia? Come comportarsi e come fornire delle alternative ai nostri giovani?

Ne abbiamo parlato il 4 marzo 2021 insieme alla dott.ssa Maura Manca, psicoterapeuta e presidente dell’Osservatorio Nazionale Adolescenza, nella trasmissione Buongiorno inBlu, su Radio InBlu, condotto da Chiara Placenti.

Ascolta l’intervento a partire dal minuto 07.15:

https://www.radioinblu.it/streaming/?vid=0_tijiqyq5