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Sin dall’inizio della pandemia sono stati purtroppo completamente sottovalutati gli aspetti psicologici.

Erroneamente abbiamo creduto che tutto questo fosse transitorio, che bastasse fare uno sforzo e sarebbe tutto finito.


Questa condizione non ha permesso di elaborare ciò che abbiamo subìto e ci ha portato ad affrontare un’altra ondata senza essere psicologicamente pronti.


Infatti, nel nostro paese stiamo assistendo alla seconda ondata di contagi e il Governo ha adottato  misure di contenimento più restrittive. Sicuramente è fondamentale continuare ad applicare le giuste norme igieniche e di prevenzione e responsabilizzarsi, ma per i cittadini non è facile vivere in questo clima di incertezza continua con la paura di nuove chiusure e di nuovi blocchi.

Le persone sono più nervose, alcune sono in preda alla disperazione, altre sono già in un bagno di tristezza. C’è chi non dorme più e chi vive contando i giorni nella speranza che tutto passi presto.

Ci troviamo di fronte a una condizione di allarme costante e continuativa che, con il passare dei giorni, genera un incremento del cortisolo, l’ormone dello stress, il quale favorisce l’insorgenza di disturbi psicosomatici, dell’umore, di ansia, anche nei più piccoli.

La pandemia sta avendo e avrà un impatto importante da un punto di vista psicologico. Quali sono i rischi?

Ne abbiamo parlato nella trasmissione ReStart, su Rai 2, condotta da Annalisa Bruchi, il 18 novembre 2020 insieme alla dott.ssa Maura Manca, psicoterapeuta e presidente dell’Osservatorio Nazionale Adolescenza, autrice del libro appena uscito “Leggimi nel pensiero” edito da Mondadori.

Per guardare il suo intervento, cliccare sul link a partire dal minuto 01.01.50:

https://www.raiplay.it/video/2020/11/Re-Start-9be6c3a9-28ec-467a-b375-48c173f2eb11.html