Le parole possono lasciare un segno e condizionarci oppure essere di aiuto per essere più efficaci. Le ricerche nel campo delle neuroscienze dimostrano come il cervello umano sia più sensibile agli insulti che ai complimenti, tanto che la reazione ad un’offesa sarebbe simile a quella innescata da uno schiaffo.
L’effetto delle parole sul cervello
Le parole, infatti, attivano specifiche cerebrali: quando si riceve un insulto si attivano le stesse aree che intervengono quando si riceve uno schiaffo.
Ma non è tutto. Come dimostrato dai ricercatori, un insulto cattura più velocemente l’attenzione, poiché il cervello ripesca il significato emotivo dell’offesa ricevuta nella nostra memoria ed entra in una condizione di stress che si mantiene più elevato anche per lunghi periodi di tempo.
“A volte non riesco proprio a capire il mio cervello: se, ad esempio, su dieci persone, nove mi sottolineano qualcosa di positivo o mi fanno un complimento, mentre una sola mi critica o mi dice qualcosa di negativo, io registro e mi focalizzo solo su quest’ultima dimenticando completamente”
Pensiamo ad esempio a cosa accade nella mente quando si riceve un “NO”: si verifica un aumento di cortisolo, comunemente definito ormone dello stress che, a sua volta, influenza alcune zone, come ad esempio l’ippocampo e la corteccia, ritenute fondamentali per la memoria, la comunicazione, l’elaborazione delle informazioni e la pianificazione dei comportamenti.
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Parole ed emozioni: stimolare l’empatia in bambini e adolescenti
Se l’effetto delle parole ha un impatto così forte sugli adulti, pensiamo anche al peso che insulti e offese possono avere per bambini e ragazzi che non hanno ancora tutti gli strumenti per fronteggiare in autonomia le sfide quotidiane.
Troppo spesso hanno difficoltà a gestire, da un punto di vista emotivo, le relazioni e a risolvere incomprensioni e conflitti. Aiutiamoli a pensare in modo critico, a comprendere che le parole hanno un peso e possono far male. Aiutiamoli a riconoscere le proprie emozioni e quelle degli altri, per poter comunicare in modo efficace e costruire relazioni positive.
Si tratta di una competenza che va assolutamente nutrita, soprattutto oggi che si interagisce sempre di più da dietro uno schermo di uno smartphone, tablet o pc, con una comunicazione sintetica ed instant. L’empatia è, infatti, una competenza importante, alla base dello star bene insieme, di una comunicazione efficace e di relazioni più sincere, soddisfacenti e rispettose.
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Riferimenti bibliografici
Struiksma M. E., De Mulder H. N. M., Van Berkum J. J. A. (2022). Do People Get Used to Insulting Language? Frontiers in Communication, https://doi.org/10.3389/fcomm.2022.910023.


