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In adolescenza i ragazzi si trovano ad affrontare una miriade di cambiamenti, che coinvolgono anche le relazioni sociali e i rapporti con gli altri. Cercano e acquisiscono maggiore autonomia, fanno nuove amicizie, i coetanei diventano un punto di riferimento fondamentale, ci si identifica con il gruppo e con i suoi valori.

 

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Adolescenti e amicizie. Qual è il ruolo del gruppo?

Genitori e figli in fase adolescenziale si trovano ad affrontare una miriade di cambiamenti, che coinvolgono anche le relazioni. I ragazzi cercano e acquisiscono maggiore autonomia, fanno nuove amicizie, iniziano a…

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Lo sguardo degli altri definisce chi siamo

Nel corso dell’adolescenza cambia in modo profondo la percezione che abbiamo di noi stessi e, nello stesso momento, diventa sempre più importante il giudizio che le altre persone hanno di noi. Autostima, considerazione di sé, sicurezza, successo e riconoscimento sono tutti aspetti che vengono cercati e sviluppati attraverso il confronto con i pari.

“Immaginiamo come gli altri ci vedono e come ci giudicheranno e da queste riflessioni possono derivare sentimenti di soddisfazione, imbarazzo, orgoglio, vergogna o colpa. L’adolescente è portato a confrontare se stesso con gli altri e a capire che gli altri a loro volta fanno confronti ed esprimono giudizi su di lui; il teenager incomincia ad attribuire un valore maggiore a questi giudizi” (Dal libro Inventare se stessi. Cosa succede nel cervello degli adolescenti di Sarah- Jayne Blakemore).

Chi di noi, da adolescente, non ha mai sperimentato vergogna e imbarazzo oppure non si è mai sentito a disagio, accorgendosi che gli altri lo stavano osservando? Ebbene, questa sensazione, unita alla consapevolezza che gli altri potrebbero giudicarci, può indurci a sovrastimare la misura in cui questa valutazione avviene effettivamente.

“Un esempio potrebbe essere quello di una quattordicenne che non vuole giocare con i suoi genitori e fratelli a un gioco da tavolo perché sa che i suoi amici non lo troverebbero cool, anche se nessuno la sta guardando, ma lei è certa che in qualche modo gli altri potrebbero facilmente venire a scoprirlo” (Dal libro Inventare se stessi. Cosa succede nel cervello degli adolescenti di Sarah- Jayne Blakemore).

Uno studio condotto dalla Harvard University ha rivelato come, nel momento in cui pensano di essere osservati dagli altri, gli adolescenti mostrano segni di imbarazzo più marcati rispetto a bambini e adulti. Il pensare di essere guardati, inoltre, è associato ad una maggiore attività della corteccia prefrontale mediale, una zona chiave di ciò che viene definito “cervello sociale” ed è coinvolto nella comprensione delle relazioni con gli altri. Ci si sente più in difficoltà, dunque, anche al solo pensiero di essere osservati dagli altri, anche quando questo non accade realmente.

di Chiara Antonini e Francesca Sangineto

 

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La paura del giudizio in adolescenza: i genitori come possono aiutare i figli?

Una delle problematiche più diffuse durante l’adolescenza sembra essere la paura di piacere a tutti i costi, di non essere accettati e rimanere in disparte, il timore di essere diversi…

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Credit foto: Crello.com   <a href=”https://crello.com/it/unlimited/stock-photos/392569322/stock-photo-confused-stylish-summer-brunette-girl/”>