Perché continuiamo ad aspettare che agli adolescenti “venga la voglia” di fare le cose? La motivazione è sopravvalutata. Ecco cosa serve davvero ai ragazzi (e cosa devi sapere tu per aiutarlo).
Quante volte hai guardato tuo figlio rimandare lo studio, l’allenamento o un impegno, sperando che prima o poi trovasse l’ispirazione giusta per iniziare? Quante volte hai guardato un tuo allievo rimandare un compito e aspettare il segnale interno per poi agire? Quante volte hai guardato un tuo atleta aspettare la voglia di cambiare il suo modo di agire e pensare?
Crediamo di dover crescere ragazzi motivati, ma aspettare il “momento giusto” o l’onda dell’entusiasmo è una trappola che li condanna all’immobilità.
Il momento giusto non esiste. Esiste il momento in cui si fa.
Attraverso la lente del Parent Mental NeuroTraining, dobbiamo smettere di leggere la loro procrastinazione solo come pigrizia e iniziare a leggerla per quello che è: biologia. Il cervello dell’adolescente lo sta semplicemente proteggendo dalla fatica. È programmato per il risparmio energetico e lo allontana istintivamente dallo sforzo. Ma assecondare sempre questo meccanismo lo allontana anche dalla vita che vuole e dai risultati che merita.
Ogni vero cambiamento, e ogni salto di crescita in un ragazzo, inizia quando gli insegniamo a negoziare con se stesso.
All’adolescente non manca la motivazione. Gli manca l’azione. L’azione è la vera chiave della sua libertà mentale. Il momento in cui “fa” è il momento in cui cambia le cose e in cui dimostra di essere più forte della tanto sopravvalutata motivazione. Succede quando non aspetta il momento perfetto, ma decide di prendere il comando, non lasciando decidere a quelle parti del suo cervello che agiscono per proteggerlo dalla fatica ma che, se non sono ben allenate e ben educate, finiscono solo per fargli del male.
Questo vale nella vita di tutti i giorni, quando rimanda al lunedì l’apertura dei libri. Vale nello sport, quando vorrebbe saltare l’allenamento al primo segnale di stanchezza. Esiste il tempismo, certo, ma aspettare l’ispirazione è solo una scusa.
Nello sport c’è chi chiude il casco prima di scendere in pista, nel business c’è l’uomo d’affari che si abbottona la giacca prima di entrare in scena. Per l’adolescente è il momento in cui allaccia le scarpe da calcio, o quando apre fisicamente lo zaino sulla scrivania. In quel gesto, se glielo insegniamo, cambia la sua musica interna perché cambia la sua neurochimica. Il ritmo della sua mente cambia marcia. Quando muove il primo passo, si muove anche la motivazione insieme a lui e si rinforza azione dopo azione. La motivazione non si aspetta, si costruisce facendola.
Ma c’è un tassello ancora più profondo su cui dobbiamo lavorare come genitori. Non è l’imposizione della disciplina. È la costruzione della sua identità.
Non lo faccio perché “devo”, lo faccio perché “sono”.
Puoi imporre a tuo figlio di essere disciplinato quanto vuoi, puoi imporre al tuo allievo di studiare di più o al tuo atleta di allenarsi più duramente, ma se studia o si allena solo perché “deve”, dovrà usare un’infinità di energia in più. Alla nostra mente, e soprattutto a quella di un adolescente, la parola “devo” non piace. Viene percepita come un obbligo, una minaccia alla propria autonomia.
È vero, con i rimproveri ottieni risultati nell’immediato, ma a che costo? A lungo andare il suo sistema va in sovraccarico. Ascolta bene: l’ossessione per la disciplina rigida e per la prestazione imposta dall’esterno è nociva. Lo “stressa” profondamente. E una macchina in sovraccarico, che sia un motore o la mente di un ragazzo, invecchia prima, si logora e infine si spegne, perdendo ogni interesse.
Con il Parent Mental NeuroTraining non puntiamo a crescere figli soldatini, ciecamente disciplinati o perennemente ed entusiasticamente motivati. Puntiamo a crescere figli consapevoli. Ragazzi che sanno come usare le proprie risorse interne e il loro potenziale, capendo che la vera forza non è aspettare di avere voglia, ma scoprire chi stanno diventando in ogni singolo passo che scelgono di fare.
di Maura Manca
Capire come funziona la loro testa è solo l’inizio.
Ogni settimana entriamo nella testa degli adolescenti e trovi le strategie per muoverti nel modo più efficace.
Ricorda: Quando sai come fare, tutto funziona.


