Skip to main content

Il rientro a scuola per tanti ragazzi che subiscono o hanno subìto in passato prepotenze e violenze da parte di altri compagni, è sempre molto difficile, pieno di paure e timori per tutto ciò che li aspetta e che saranno nuovamente costretti a subire.

Sono tantissimi i bambini e gli adolescenti che hanno paura di tornare a scuola dopo le vacanze, un periodo che ha rappresentato per loro una vera e propria “boccata d’aria fresca”, che gli ha permesso di fare altre attività ed evitare il più possibile quei ragazzi o quei gruppi che alimentavano le prevaricazioni nei loro confronti.

Sono spaventati al solo pensiero di dover rivivere anche nel nuovo anno prese in giro, aggressioni, isolamento o esclusione anche a livello tecnologico; hanno il terrore di vedere in rete video o immagini che li riguardano e che vanno a ledere profondamente la loro autostima e la fiducia nell’altro.

Adolescienza.it

Vittime di bullismo già a 6 anni: quali sono i segnali da non sottovalutare?

Il fenomeno del bullismo è sempre più diffuso e coinvolge una fascia d’età sempre più ampia e precoce: le prime manifestazioni di violenze, prevaricazioni, prese in giro e minacce si…

Apri articolo

Scappa di casa il primo giorno di scuola a causa del bullismo

Un ragazzo di soli tredici anni, in provincia di Sassari, è scappato di casa pur di non tornare a scuola e incontrare nuovamente quei compagni che lo scorso anno avevano messo in atto episodi di bullismo nei suoi confronti. L’angoscia e la paura lo hanno portato ad allontanarsi e a far perdere le sue tracce, fortunatamente solo per alcune ore. In seguito ha confessato di averlo fatto proprio perché spaventato dalle possibili umiliazioni e prese in giro che avrebbero potuto di nuovo verificarsi se fosse tornato in classe.

Perché dobbiamo arrivare a questo?

Sono troppi i bambini e i ragazzi che, ancora oggi, soffrono ingiustamente per colpa del bullismo e dell’atteggiamento di tanti adulti che continuano a sottovalutare la gravità e le conseguenze di questo fenomeno. Il bullismo fa male e distrugge la psiche delle vittime: ciò che più ferisce, a livello psicologico, è l’intenzionalità, ossia il fatto che una o più persone fanno del male volontariamente a chi subisce le loro angherie.

Le vittime arrivano ad isolarsi perché hanno paura, non credono più nelle relazioni, nel gruppo, nel supporto e nella possibilità di ricevere aiuto e sostegno, e a lungo andare tutto ciò intacca la vitalità e la voglia di vivere.

Adolescienza.it

Piccole vittime di bullismo e cyberbullismo crescono. Come reagisce il corpo e la mente nel corso degli anni?

Le conseguenze del bullismo si ripercuotono essenzialmente sulla vittima. I danni maggiori sono legati alla salute psico-fisica, vanno ad intaccare la sfera emotiva e quella comportamentale, il ruolo sociale, la sfera…

Apri articolo

Se un ragazzino arriva a scappare pur di non tornare a scuola significa che le vittime non si sentono ancora ascoltate e comprese, che il problema è ancora troppo spesso sottovalutato, non riescono a trovare il giusto supporto e per loro l’unica via d’uscita possibile sembra essere quella di scomparire.

E’ fondamentale osservare davvero bambini e ragazzi, ascoltarli, aiutarli ad aprirsi e parlare di ciò che subiscono senza vergognarsi o sentirsi in colpa, a non perdere la fiducia in se stessi e nell’altro, aiutarli a vedere che c’è sempre una soluzione alle loro sofferenze, anche quando la strada da percorrere non è semplice e immediata.

Altrimenti non riusciremo mai a fare davvero prevenzione, ma continueremo ad arrivare sempre dopo.

Adolescienza.it

Cosa deve fare un genitore quando il figlio racconta che è vittima di bullismo ed è preso di mira dai coetanei?

Come prima cosa fondamentale bisogna tenere a mente e ricordarsi che per un ragazzo che viene prevaricato e preso di mira a scuola dai compagni è difficilissimo parlarne liberamente e…

Apri articolo