“A ME GLI OCCHI, PLEASE!” non è solo un famosissimo spettacolo di Gigi Proietti: è il nostro nuovo progetto biennale rivolto ad adolescenti, insegnanti e famiglie.
Un titolo impegnativo, perché insegniamo ai ragazzi a guardare dentro gli occhi dell’altro e a vedere che dietro ciò che vedono c’è una persona. Insegniamo ad alzare lo sguardo a chi lo tiene basso e a guardare in faccia la vita. Lavoriamo anche con genitori e insegnanti per offrire gli strumenti per poter dire ai ragazzi: “Ti vedo, a me gli occhi, please!”.
Non discorsi teorici, ma coinvolgimento e partecipazione. Non diciamo cosa devono o non devono fare i ragazzi e cosa devono o non devono fare agli adulti.
Li aiutiamo a comprendere realmente cosa scatta nella loro testa, in che modo le piattaforme online catturano la loro attenzione ma soprattutto come controbilanciare questo sbilanciamento nel digitale.
Un ragazzo che pensa è un ragazzo che non agirà senza prima valutare le conseguenze, come purtroppo accade nella maggior parte dei casi. Dove non c’è pensiero, c’è l’agire.
In che modo lo facciamo? Con l’aiuto anche di esperti in neuropsicologia e di sportivi, lavoriamo anche sul capire che la vera forza è dentro ciascuno di noi, non fuori. Offriamo strumenti pratici per conoscere e sfruttare le loro risorse interne, le emozioni, i loro processi di pensiero, acquisire sempre più consapevolezza e puntare a un maggior ben-essere.
Destinatari: studenti delle scuole secondarie di I e di II grado, le loro famiglie e i loro insegnanti.
È possibile replicare il progetto anche in altri Istituti scolastici su tutto il territorio nazionale. Per info e contatti scrivere a osservatorioadolescenza@gmail.com


