L’età in cui gli adolescenti hanno tra le mani un telefonino si abbassa sempre più. L’Osservatorio Nazionale Adolescenza, dopo un esame degli scorsi mesi sui bambini delle scuole elementari, stima che oltre l’80% dei minori monitorati abbia ricevuto il primo smartphone entro i dieci anni d’età.
In genere si tratta del regalo di genitori e nonni per la prima comunione. Spiega la presidente Maura Manca, psicoterapeuta dell’età evolutiva: «Si tratta di una valutazione al ribasso perché negli ultimi cinque anni il dato è cresciuto in modo costante dall’iniziale 10%, possiamo affermare che pochi ragazzi arrivano sprovvisti del cellulare in prima media». E il divieto a portarlo in classe non è semplice da fare rispettare.
Il boom
Su social e chat si lanciano sfide, nella maggior parte dei casi prove di astuzia e abilità. «Ma in mezzo troviamo quelle pericolose, subdole perché vengono poste in maniera divertente, nascondendo i pericoli», dice Manca. Gli anglosassoni la chiamano challenge, sfida.
Con la competizione online tanti ragazzi, spesso bambini, sognano di diventare protagonisti del web, eroi per un giorno, cercando di superare limiti impossibili anche per gli adulti, con le imprese amplificate dai social.
Primo tra tutti è TikTok, il network cinese fondato dal miliardario Zhang Yiming rilasciato nella prima versione nel settembre 2016 (dal 2018 in Italia). Secondo i dati ComScore, ha superato gli 800 milioni di utenti nel mondo, mentre nel nostro Paese è sopra gli 8 milioni, in crescita del 377% nell’ultimo anno. In maggioranza adolescenti.
La cronaca
È cronaca degli ultimi giorni il decesso di minori dovuti alle web-sfide. Prima una bambina di dieci anni a Palermo, poi un bimbo di nove a Bari, vittima di un gioco di emulazione. Fatti che pongono domande sull’uso dell’hi-tech tra i più piccoli. «Gli adulti sono spesso l’anello debole della catena — dice Gianluigi Bonanomi, formatore di comunicazione digitale — perché sono conviti che i loro figli siano competenti di tecnologia. Ma spesso i giovani ignorano le regole basilari di sicurezza e privacy».
L’articolo è stato pubblicato sul Corriere L’Economia il 24 febbraio 2021:


