Quante volte ci è capitato di consultare lo smartphone mentre parliamo con una persona o mentre siamo a tavola? Quante volte, anche ai genitori è capitato di non prestare attenzione ai figli perché distratti dal cellulare?
Una pratica ormai diffusissima che sembra influire profondamente sulle relazioni, soprattutto su quelle tra genitori e figli. Il fenomeno è stato definito Phubbing, ossia l’abitudine di snobbare la compagnia degli altri, specie in contesti informali e quotidiani, preferendo utilizzare lo smartphone o altri device digitali.
“Mamma, papà, guardate me e non lo smartphone!”
Prestare troppa attenzione ai dispositivi tecnologici in presenza dei figli sembra peggiorare le relazioni familiari e influire anche sul benessere psicologico dei ragazzi. E’ quanto emerso da un recente studio dell’Università di Milano-Bicocca che, contrariamente a ciò che si pensa comunemente e cioè che siano sempre i più giovani a stare “appiccicati” al loro smartphone, evidenzia come in realtà siano spesso proprio i genitori a non riuscire a staccarsi dalla tecnologia, anche a discapito della relazione con i figli.
Gli adolescenti che si sentono maggiormente vittime di phubbing nelle relazioni familiari, si percepiscono anche più distanti dai loro genitori, socialmente disconnessi, ignorati ed esclusi.
Il phubbing si caratterizza, dunque, come una vera e propria forma di esclusione sociale: si viene ignorati dall’altro, ci si sente quasi invisibili e non importanti agli occhi dell’altra persona; si tratta di un fenomeno che può quindi avere conseguenze potenzialmente negative per chi lo subisce. Ciò, secondo i ricercatori, assume un’importanza ancora maggiore nella relazione genitori-figli, in cui la capacità di ascoltare e rispondere adeguatamente alle richieste dei figli riveste un ruolo cruciale nello sviluppo adolescenziale.
Non bisogna dimenticare che per una corretta educazione digitale dei figli è decisivo il ruolo dei genitori che devono DARE IL BUON ESEMPIO.
Spesso si discute tanto con i figli su problemi legati alla scuola, al disordine, all’abuso di smartphone e videogiochi e si dialoga poco. Per conoscere fino in fondo un figlio adolescente, che è in fase di crescita e cambiamento, è importante guardarlo negli occhi. Bisogna, quindi, salvaguardare quello spazio comunicativo ed essere aprti al dialogo, soprattutto quando nei momenti in cui i ragazzi sono più predisposti perché, anche se tante volte non lo dimostrano, hanno bisogno dei genitori che li ascoltano e li prendono in considerazione.
Per prevenire i problemi dei figli si deve parlare al di fuori di una chat
Fare il genitore oggi, credo sia decisamente più difficile del passato, viviamo in una società con dei ritmi sempre più oppressivi, troppo individualista e poco contenitiva. È indubbio che la…
Apri articolo
Riferimenti Bibliografici
Pancani L, Gerosa T, Gui M, Riva P. (2020). “Mom, dad, look at me”: The development of the Parental Phubbing Scale. Journal of Social and Personal Relationships.


