Bambini e ragazzi sono costantemente immersi nella tecnologia smart: tutto è iperconnesso e interconnesso, infatti ormai con estrema facilità possono interagire con il mondo con qualsiasi strumento connesso alla rete.
Durante l’infanzia, la tecnologia va vietata?
Non è possibile pensare di eliminare i dispositivi tecnologici dalla vita di bambini e ragazzi visto che, anche per genitori e adulti, sono parte integrante della quotidianità. Tuttavia, non devono essere usati come ciucci digitali, come calmanti con effetto anestetizzante che li blocca nelle loro azioni.
Certamente più sono piccoli, meno devono usare la tecnologia. Mai da soli, sempre con la presenza vigile di un genitore che ha studiato le modalità di utilizzo di quella piattaforma e che è in grado di insegnargli come usarlo in maniera consapevole e idonea per la sua età.
I social non devono essere mai usati dai bambini, non devono avere il loro account privato e possono fare delle attività nella piattaforma con l’account del genitore e con lui che monitora attivamente ciò che fanno.
Adolescenti in vacanza: perché non vanno lasciati soli?
In particolare nel periodo estivo i ragazzi hanno molto più tempo libero a disposizione, si sentono svincolati dai doveri legati alla scuola e alle attività extra scolastiche e con più facilità restano incollati agli schermi. Anche se agli occhi degli adulti sembrano abili e disinvolti nell’utilizzo dei vari dispositivi, non significa che conoscano i rischi e le conseguenze di alcuni comportamenti.
“Il fatto che sappiano usare lo smartphone non significa che siano pronti per usarlo: non si devono
scambiare le competenze con la consapevolezza” (Tratto dal libro Leggimi nel pensiero di Maura Manca).
Un genitore ha il dovere di instradarli alla tecnologia. È come con la patente di guida, prima che un ragazzo acquisisca le competenze, deve guidare con un adulto al suo fianco che gli insegni come fare.
Inoltre, i ragazzi raccontano di perdere la percezione del tempo e di passare ore a chattare e a vedere video senza neanche rendersene conto.
“Sono entrato nella sezione ‘tempo di utilizzo’ del mio cellulare e mi sono reso conto di avere passato letteralmente metà della mia giornata attaccato allo schermo, senza accorgermene”.
“Il tempo in vacanza mi sembra non passare mai: con questo caldo non mi viene voglia di uscire e appena apro gli occhi la mattina prendo il telefono e non lo lascio praticamente mai. Faccio fatica a sopportare la noia, mi fa sentire davvero molto sola”
Educazione digitale: quali strategie seguire?
Per un sano e corretto utilizzo di smartphone, tablet e pc, da parte dei più piccoli è fondamentale educare i propri figli alla tecnologia e ad utilizzarla in maniera responsabile. Bisogna individuare delle chiare regole di utilizzo che devono essere circoscritte e adattabili alle differenti condizioni di utilizzo.
Gli specialisti dell’Ospedale Bambino Gesù, in collaborazione con Almaviva, hanno elaborato il “Decalogo per la salute digitale di bambini e ragazzi”, per accompagnare i genitori verso un’adeguata educazione digitale.
Clicca sul link per leggere le indicazioni e i consigli di utilizzo dei dispositivi tecnologici:
https://www.ospedalebambinogesu.it/smartphone-pc-decalogo-salute-digitale-bambini-ragazzi-153917/
di Chiara Antonini


