TikTok è sicuramente una delle applicazioni più scaricate e amate dai giovani e non solo, una piattaforma di video-sharing che permette di registrare e condividere con gli altri utenti dei video molto brevi.
I filmati che vanno per la maggiore sono quelli in cui si canta in playback e si mimano, attraverso gesti e movimenti del corpo, le canzoni più popolari. Ultimamente, però, si creano video di tutti i tipi: sketch comici, balletti, challenge o sfide social tra gli utenti, mini-video che vanno a creare dei meme (contenuti divertenti che diventano virali), ecc.
I minori hanno bisogno di qualcuno che li accompagni e li instradi verso un utilizzo corretto per poterne conoscere e sfruttare le risorse, le potenzialità e garantire il ben-essere digitale inteso come lo stare bene all’interno di una piattaforma garantito dalla creazione di un proprio spazio di espressione, interazione e relazione.
Di tutto questo abbiamo parlato sul settimanale F uscito il 23 dicembre 2020, in un articolo di Benedetta Sangirardi, dove la dott.ssa Maura Manca psicoterapeuta e presidente dell’Osservatorio Nazionale Adolescenza ha risposto ad alcune domande e ha svelato alcuni segreti su TikTok.

“Il bello di TikTok è certamente la possibilità di creare contenuti. E’ questo che piace agli adolescenti. I ragazzi hanno voglia di esprimersi, perché spesso non si sentono ascoltati quanto vorrebbero. E in TikTok hanno trovato il loro nuovo mondo dove si sviluppano anche competenze utili: imparano a montare video con filtri sempre nuovi, sticker, effetti speciali, tutto in una manciata di secondi. Il segreto è una comunicazione efficace, autentica e chiara.”
Certamente è importante dare spazio alla creatività e al divertimento per se stessi, ma no al vivere in funzione degli altri e del mettersi in mostra.
Non è un social per bambini
“Il fatto che ci si diverta, non significa che a 7-8 anni possa essere usato dai bambini per balletti o esibizioni musicali, anche se visibili a una ristretta cerchia di amichetti attraverso un profilo creato da mamma e papà. Anche se sanno usare lo smartphone, non significa che siano pronti per farlo. Inoltre, l’essere ripresi in ogni momento, come se la vita fosse un set foto-cinematografico, ha un peso nel loro sviluppo, con rischi in termini di costruzione dell’identità, dell’apprendimento e dello sviluppo relazionale ed emotivo.”
Unisce figli, genitori e nonni
“Ci sono tante challenge (le sfide su TikTok) dove i figli fanno scherzi ai genitori e si divertono nel vedere le loro reazioni. Un passatempo che avvicina le generazioni e permette anche a genitori e perfino ai nonni di entrare concretamente nel mondo digitale, conoscerlo, guardarlo da un punto di vista diverso. E i ragazzi ne sono entusiasti, anche perché sono loro i ‘docenti’, che spiegano come e cosa fare”
Come renderlo un social network più sicuro e difendere i figli dalla pedofilia e dal cyberbullismo?
“La prima regola per tutelare la privacy è impostare l’account privato. Foto profilo, immagine di copertina e bio restano pubbliche, dunque è importantissimo non rivelare informazioni personali come età, indirizzo, luoghi frequentati, dettagli intimi”
Inoltre, Unione Nazionale Consumatori ha realizzato, in collaborazione a Maura Manca, la guida “Insieme alla scoperta di TikTok – Guida all’uso sicuro dell’app più creativa del momento”. Si tratta di una sintesi del mondo TikTok e degli strumenti a disposizione per vivere un’esperienza sicura e positiva.
Per scaricare la guida completa, cliccate sul link: https://lnkd.in/djEtCxM


