Sono tantissimi i bambini che vivono in rete, costantemente connessi in ogni momento della loro giornata, che pubblicano tutto ciò che fanno nella loro vita, aiutati e sostenuti dai propri genitori, pur di diventare baby influencer da milioni di utenti a video.
È un fenomeno che si sta diffondendo a macchia d’olio e sono sempre più numerosi i giovanissimi che vogliono fare i baby YouTuber e i baby Instagrammer, imitando i loro idoli con cui si identificano. Sono anche molto piccoli e vivono parlando sempre alla fotocamera di uno smartphone, mentre la loro casa è diventata un vero e proprio set cinematografico fai da te.
C’è condivisione e reciprocità. È una condizione che impatta sulle vite di chi guarda e di chi vive la propria vita in vetrina. Le relazioni sono tecno-mediate, anche quelle con i genitori e con gli innumerevoli follower.
Ancora non conosciamo quali possano essere gli esiti a lungo termine di tutto questo. Possiamo, però, affermare che si tratta generalmente di bambini eccessivamente esposti e poco tutelati dai pericoli della rete.
A cosa fare attenzione? Che influenza avrà tutto questo sulle relazioni sociali di questi bambini?
https://youtu.be/_LG-YXtDGz4
Di tutto questo si è parlato il 12 luglio 2019 in un interessante approfondimento in diretta su Sky Tg24, insieme alla dott.ssa Maura Manca, psicoterapeuta e presidente dell’Osservatorio Nazionale Adolescenza, a partire da un documentario, in onda su Sky Atlantic, dedicato a Marghe e Giulia, due baby influencer di 8 e 11 anni seguite da migliaia di coetanee.
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