Un recente studio americano (Sohrab et al., 2015) condotto dalla Northwestern Medicine, ha cercato di individuare e riconoscere i sintomi depressivi attraverso l’utilizzo dello smartphone. In che modo? L’obiettivo principale, era di monitorare il tempo trascorso ogni giorno sullo smartphone e, contemporaneamente, utilizzare la geo-localizzazione tramite il gps, per conoscere la quantità di tempo passata tra le mura di casa, oppure in altri contesti. Sono stati reclutati 40 partecipanti adulti, a cui è stato richiesto di scaricare una App specifica, in grado di rilevare le abitudini quotidiane, per la durata di 15 giorni e di compilare un questionario self report sul loro stato dell’umore. Ciò che è emerso da questa rilevazione, è che le persone affette da depressione trascorrono una media di 68 minuti davanti ad uno schermo ed effettuano pochi spostamenti quotidiani, rimanendo per lo più nello stesso ambiente. Questa misura oggettiva che ne deriva, può essere considerata un’opportunità per monitorare in poco tempo e in maniera non invasiva le popolazioni a rischio, ma è importante non sottovalutare la complessità del problema. Per poter parlare di diagnosi accurata, però, è necessario incontrare di persona il paziente, in quanto i vissuti depressivi sperimentati hanno radici profonde e necessitano di un intervento personalizzato da parte di un professionista della salute.
Redazione AdoleScienza.it
Sohrab S., Zhang M., Karr C.J., Schueller S.M., Corden M.E., Kording K.P., Mohr D.C. (2015). Mobile Phone Sensor Correlates of Depressive Symptom Severity in Daily-Life Behavior: An Exploratory Study. Journal of Medical Internet Research. 17 (7), doi:10.2196/jmir.4273.


