Per bambini e ragazzi sembra essere sempre più difficile trovare le parole per raccontare ciò che vivono, dar voce alle loro emozioni, comprendere il punto di vista degli altri, gestire le relazioni e i conflitti.
Troppe volte si tende a “negare” alcune emozioni impedendo loro di vivere adeguatamente anche rabbia, frustrazione o tristezza, per cui diventa sempre più difficile cogliere anche negli altri la presenza di questi stati d’animo e riuscire a regolare i propri comportamenti in funzione di ciò che l’altro sta sperimentando.
Siamo davvero meno intelligenti dal punto di vista emotivo? Qual è il ruolo che possono ricoprire i genitori?
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