La fatica fisica è, spesso, collegata ad una frenetica attività mentale caratterizzata da stimoli cognitivi eccessivi, impegni continui e dalla necessità di svolgere più compiti contemporaneamente. Anche qualora le attività svolte siano piacevoli e positive, un accumulo di decisioni da prendere e cose da fare può sovraccaricare eccessivamente la nostra mente. Può, così, sopraggiungere la sensazione che le richieste esterne siano eccessive rispetto alle risorse dell’individuo e lo stress sperimentato può ripercuotersi sul corpo. Tale sovraccarico può determinare e influenzare l’insorgere di diversi disturbi fisici e psicologici tra i quali depressione, stanchezza cronica, insonnia, problemi cardiovascolari.
Segnali e sintomi di tale affaticamento cronico possono essere: stanchezza fisica, irritabilità, impazienza, apatia, difficoltà di concentrazione e memoria, irrequietezza.
Piccole strategie per affrontare periodi di eccessivo affaticamento fisico e cognitivo possono essere:
– ridurre la quantità di decisioni da prendere, dedicando la propria attenzione a ciò che in ogni momento è più importante;
– concedersi delle pause, anche brevi, che permettono di recuperare energia e concentrazione;
– fare attività fisica, con effetti benefici non solo sull’organismo ma anche su memoria, concentrazione e tono dell’umore;
– lasciare del tempo libero nella propria agenda concedendosi, tra i diversi impegni, delle ore libere da pianificazioni e impegni da poter dedicare liberamente a sé e ad attività piacevoli e rilassanti.
Redazione AdoleScienza.it


