Da sempre i genitori hanno cercato di impedire ai loro figli di sbagliare facendoli ragionare, correndogli comportamenti ed espressioni, anche quando i figli mostrano, in maniera evidente, che non vogliono sentire ragioni. E il genitore continua ad argomentare all’infinito, ad aggiungere spiegazioni su spiegazioni sempre più ripetute…. Non sempre si limita ad argomentare, a convincere…si arriva alla supplica quasi dovesse fargli un favore personale. Ma perché i genitori non sono capaci di fargli subire gli effetti delle loro decisioni? Perché permettono che li ricattino con i loro: “allora non lo faccio….allora non vado…allora non studio”. C’è un limite invalicabile alle loro argomentazioni.
I genitori hanno il dovere di dire, di argomentare, di far comprendere, non di convincere. La verità non è necessario inculcarla. Emerge e si impone da sola attraverso esperienze di vita e sta anche alla coscienza dei figli comprendere cosa sia giusto o meno per loro. I genitori hanno seguito il loro stesso percorso forse con risposte meno aggressive e maleducate nei confronti dei loro stessi genitori…..solo che a volte sembrano che lo abbiano dimenticato.
di Maura Manca


