In età sempre più precoci, bambini e ragazzi entrano in contatto con contenuti sessuali e con la pornografia, che è diventata ormai fruibile a tutti.
I ragazzi, da sempre, sono attratti da tutto ciò che è proibito, porno compreso, soprattutto in una fase di crescita, di scoperta del proprio corpo, della propria sessualità, spinti anche da una curiosità interna; è una condizione normale e sicuramente non è legata al web o alla pandemia. Il problema della rete è che è tutto, troppo a portata di mano.
Questo bombardamento di immagini e video può creare davvero danni al cervello e al loro sviluppo?
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