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La tecnologia non è un virus, non è un nemico da combattere, non esiste un vaccino contro le malattie tecnologia-correlate, ma è semplicemente un mezzo, uno strumento, un facilitatore che si deve conoscere e imparare a usare.

Senza il coltello avremmo difficoltà nel mangiare tanti cibi, eppure stiamo parlando di uno strumento utile per la nostra sopravvivenza che, nel contempo, può essere potenzialmente molto pericoloso. Come del resto in tutte le cose, la differenza la fa l’uso che se ne fa. Non si può usare un coltello senza avere le competenze necessarie per maneggiarlo in sicurezza, la capacità di valutare le proprie azioni e di pensare in modo autonomo, senza che nessuno faccia le cose al posto nostro o ci muova la mano come se fosse un mouse. Lo stesso discorso vale per lo smartphone e per tutto ciò che è smart e che è connesso alla rete.


Il problema più grande, troppo spesso sottovalutato, è che i minori sono iperconnessi e anche interconnessi. Quello che forse non si sa o si dimentica, è che tutte le piattaforme social possono “parlare” tra loro e le chat di messaggistica sono diventate vere e proprie piattaforme social per scambiarsi qualsiasi tipo di materiale e  di comunicazione.


Quando si permette a un figlio di accedere dal proprio cellulare, non viene quasi mai controllata la cronologia dei profili che ha visitato o dei like che ha messo, quindi, il genitore non può essere realmente a conoscenza di ciò che vede ma solo di ciò che pubblica. Si deve impedire ai figli di eliminare i messaggi nelle chat e capire se li hanno cancellati per i contenuti non opportuni.

In più, c’è un’eccessiva precocizzazione. Usano gli smartphone come parte integrante della loro vita troppo presto.

Oltre il 65% dei bambini già a nove anni possiede un suo smartphone, spesso regalato per la comunione, e il restante utilizza sistematicamente quello del genitore.

Il fatto che usino il telefono di un genitore non significa che siano protetti………………….

Clicca sul link per continuare a leggere tutto l’articolo sul Magazine Family Health pubblicato il 4 maggio 2021:

http://magazine.familyhealth.it/2021/05/04/tecnologia-non-e-virus/