Skip to main content

L’importanza dei primi rapporti adolescenziali viene spesso sottovalutata dai genitori: “sono ragazzi”, “si lasciano, si rimettono insieme, litigano”, “vivono in simbiosi” ecc. Spesso si pensa che si tratti di relazioni superficiali o comunque a breve termine; a volte però diventano esperienze che lasciano il segno e possono anche condizionare le relazioni future.

Mi confronto spesso con ragazzi impauriti, scottati, rifiutanti e soffocati, già “vittime” di amori sbagliati. In più, non ci dobbiamo dimenticare che ciò che seminano oggi lo raccolgono domani e le esperienze che fanno in questa fascia di età, come del resto quelle che fanno indirettamente guardando la coppia genitoriale e il modo di amarsi delle persone affettivamente importanti per loro, rappresenteranno il termine di paragone con il quale confrontarsi e un apprendimento indiretto dello stare in coppia.

Erroneamente non si pensa che certe dinamiche di violenza e prevaricazione possano essere presenti e avere inizio in adolescenza.

Per tale ragione è importante cogliere i segnali di allarme sin da subito, facendo ad esempio attenzione ad atteggiamenti legati al possesso e al controllo, che possono portare a frequenti litigi e discussioni.

Come riconoscere i primi campanelli d’allarme?

Riconoscere precocemente i segnali è fondamentale per evitare di restare incastrati in relazioni patologiche, che possono causare nelle vittime una profonda sofferenza interna, lasciando cicatrici indelebili e distruggendo l’autostima.

Non bisogna pensare, infatti, solo alle aggressioni fisiche e verbali, ma anche a tutte quelle forme di prevaricazione agite dal partner attraverso la gelosia eccessiva e la possessività che portano l’altro a non sentirsi più libero.

L’amore non è costrizione e castrazione. La gelosia e la possessività non sono segnali d’amore, ma di possesso, controllo e insicurezza che sfociano in prevaricazione della libertà dell’altro.

Inoltre, sebbene molto diffusa, spesso viene sottovalutata la violenza digitale, ossia quella forma di violenza messa in atto attraverso la tecnologia, come ad esempio monitorare i social network, richiedere le password d’accesso, farsi inviare la geolocalizzazione, verificare i like sotto ogni post, controllare gli orari di accesso e le conversazioni nelle chat private.

Infine, bisogna fare attenzione ai……………………………………………………………..

Clicca sul link per continuare a leggere tutto l’articolo sul Magazine Family Health pubblicato il 3 dicembre 2019:

http://magazine.familyhealth.it/2019/12/03/amori-violenti-qual-limite-deve-intervenire-un-genitore/