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AMICIZIA significa crescere insieme, ascoltarsi, accettare anche aspetti che non si condividono e a volte mettere dei limiti se necessario. Durante l’adolescenza spesso si va incontro a dei cambiamenti molto importanti che avvengono in poco tempo. Per questa ragione può capitare che il migliore amico o la migliore amica, quello con cui si è condiviso tutto, ha dei comportamenti che non si capiscono più, che non piacciono, perché sono esagerati o pericolosi per lui.

Spesso non si sa come fare o cosa dire perché magari l’altro non si accorge di essere cambiato o condizionato dalle nuove amicizie. Altre volte si vorrebbe parlare con i genitori, ma si ha paura che non capiscano certi comportamenti e che magari si arrabbino o vadano a parlare con i genitori dell’amico, rovinando per sempre un’amicizia.

Ora stai li, che osservi vederlo fare delle cose, solo perché fa figo! Sei preoccupato, forse un po’ deluso e ti chiedi casa si deve fare in questi momenti.

E allora in questi casi che fare?

Visto che c’è una forte amicizia, che vi conoscete da tanti anni e fino ad allora avete condiviso tutto, PARLARE è sempre l’arma migliore, ma la cosa importante è che non bisogna giudicare mai l’altro per quello che fa perché anche il comportamento che hai nostri occhi è privo di senso, magari in quel momento per lui ce l’ha. Se lo critichiamo gli richiamiamo il modello del genitore a cui facilmente si opporrà e quindi non otteniamo niente se non uno scontro.  Non fare niente e soffrire in silenzio non va bene, come non fare niente e lasciare che un amico si faccia del male da solo senza neanche rendersene conto.

È giusto che gli esprimiamo il nostro pensiero, in maniera sincera, anche quando l’altro non lo condivide, perché se è una VERA amicizia non è questo che la rovinerà. Al massimo ci si scontra, si litiga ma se c’è un vero legame non verrà intaccato da una piccola tempesta!

di Maura Manca