Bambini e adolescenti spesso si lamentano di avere dolori alla pancia. A volte acuti, che passano in fretta, spesso dovuti all’ingestione di cibo spazzatura oppure a dei virus intestinali, altri, invece, più frequenti e continuativi, non legati a delle motivazioni evidenti o comunque rintracciabili.
Escluse cause organiche che però non sono frequenti, la maggior parte dei problemi gastro-intestinali dei bambini e degli adolescenti hanno un’insorgenza legata alla psiche, alla castrazione degli aspetti emotivi e del proprio mondo interno.
NON SOTTOVALUTARE I MAL DI PANCIA, SPESSO SI NASCONDE UN MONDO DIETRO IL DOLORE
Non si devono sottovalutare mai i frequenti mal di pancia dei propri figli, sono delle comunicazioni molto importanti che loro fanno sfruttando il canale del corpo e non quello verbale.
Non bisogna quindi pensare sempre che sia una scusa magari per non andare a scuola o per essere portati via prima dalle lezioni. Non sminuite i loro racconti perché anche se il fattore scatenante che ha favorito questo tipo di disturbo è psicologico, non significa che il dolore e il disagio causato dallo stato di insofferenza fisica non lo provino realmente.
Dietro i mal di pancia dei figli si nasconde spesso un mondo nascosto ai genitori, uno spazio privato di sofferenza che si reprime e rimane compresso all’interno della psiche manifestandosi con il dolore addominale.
Quel mal di pancia nasconde tanti non detti, tante paure, incomprensioni, disagio, anche di situazioni che agli occhi del genitore possono sembrare banali, tipiche problematiche di quell’età, condizioni superficiali a cui il figlio in quel momento non ha dato neanche particolare peso.
Non fatevi ingannare! Il genitore non deve guardare ciò che vive il figlio con i suoi occhi da adulto, ma con quelli del bambino o dell’adolescente. Magari una litigata tra amici, un brutto voto a scuola, la paura delle interrogazioni, l’ansia da prestazione, la rabbia nei confronti di un fratello o di una sorella, un qualcosa vissuto come un’ ingiustizia dai genitori, che apparentemente può sembrare banale o comunque non nociva, per loro, genera una condizione di stress che viene somatizzato e scaricato e sul corpo.
Bisogna approfondire il significato che il proprio figlio dà a quella situazione che vive o che ha vissuto e come la gestisce a livello emotivo perché tante volte non hanno gli strumenti giusti e rischiano di ingolfarsi.
Non bisogna sottostimare niente e abituarli a parlare con voi, a raccontare ciò che vivono senza intervenire subito, senza dare per forza la vostra opinione o una soluzione immediata. Prima di tutto bisogna farli scaricare, devono tirare fuori le loro emozioni e voi genitori dovete essere un contenitore della loro emotività. La maggior parte delle volte hanno solo bisogno di ascolto, di comprensione, di essere riconosciuti nella loro individualità, non di risposte e soluzioni. Se somatizzano è anche perché non parlano.
DUE IMPORTANTI ACCORGIMENTI! ATTENZIONE ALLE SEPARAZIONI E AL BULLISMO
Attenzione se vi siete separati o vi state separando! Tantissimi bambini sembra che abbiano preso bene la separazione o il divorzio e invece sono profondamente sofferenti. Non vogliono esprimere ciò che hanno dentro per non gravare sui genitori troppo impegnati a litigare o comunque sofferenti o arrabbiati e tengono dentro il loro dolore e lo scaricano sul corpo.
Attenzione doppia se i mal di pancia sono legati alla scuola. Se spariscono il sabato e riappaiono la domenica o se si manifestano spesso durante l’orario scolastico o prima di andare a scuola. In genere, sono legati a problemi in classe, a problemi con i professori, possono anche essere presi di mira dai compagni e dai docenti che tante volte non comprendono i mal di pancia e pensano siano solo delle scuse per non assolvere ai propri doveri scolastici. E’ importante non sottovalutare possibili episodi di bullismo, è un male troppo frequente e spessissimo le vittime di questo tipo di prevaricazioni, somatizzano e scaricano le loro sofferenze sulla pancia. C’è una relazione estremamente frequente e marcata tra essere vittima di bullismo e mal di pancia e mal di testa.
Non sottovalutare nessun mal di pancia, imparate a contestualizzarlo e a dargli un senso. Si sentiranno accolti e supportati e impareranno ad usare un altro canale per esprimere ciò che hanno dentro.
di Maura Manca, Psicoterapeuta
Presidente Osservatorio Nazionale Adolescenza
Direttore di AdoleScienza.it


