Un ragazzo un giorno mi disse con una faccia triste: “Vorrei che mia madre capisca senza che io glielo chieda, di cosa ho bisogno, ogni volta che le chiedo qualcosa me la compra ma vorrei che lei mi comprasse quello che voglio senza che io glielo debba chiedere”.
Forse spendiamo troppo poco tempo a riflettere sul senso della SORPRESA per i figli. Se un genitore riesce a fargli una vera sorpresa significa che lui o non se l’aspettava per cui è riuscito ad intercettare ciò che lui desiderava oppure se lo aspettava perché aveva lanciato un qualche segnale e quindi per lui vuole dire che il genitore ha ascoltato le sue parole. Questi semplici gesti, troppe volte sottovalutati, rinforzano tantissimo il legame genitore-figlio e la sua autostima. Quando il figlio si ASPETTA che il genitore capisca e ascolti, significa che qualora non venga corrisposto, rimane profondamente deluso.
I figli hanno fortemente bisogno dell’ANTICIPAZIONE ossia di quella capacità di presentargli le cose o di mettere in atto un determinato comportamento prima che lui lo chieda. Essere anticipati per loro significa essere VISTI e ASCOLTATI in maniera differente rispetto all’accudimento quotidiano e alla corrispondenza dei bisogni primari come il magiare, bere, vestirsi e fare le innumerevoli attività, cioè significa essere RICONOSCIUTI per la persona che sono, esperienza fondamentale per la crescita e per la stabilità e integrità psichica, nonché autostima e sicurezza personale.
Essere corrisposti nelle loro aspettative significa non dover cercare di colmare le carenze da adolescenti e da adulti, significa NON avere aspettative nei rapporti di amicizia e sentimentali e non dover essere sempre alla ricerca di corrispondenza emotiva.
È vero che tantissimi genitori ai figli danno tutto quello che gli possono dare e mi dicono che non gli fanno mancare niente, è vero anche che la maggior parte dei genitori sono eccessivamente PREOCCUPATI per il figlio, di ciò che fanno, di ciò che può succedere, di ciò che dicono, di come si comportano. Corri di qua e corri di là, fai questo e fai quell’altro perché al figlio non deve mancare niente.
Tutto importante ma OCCUPARSI di un figlio è un’altra cosa, significa prettamente CONDIVIDERE con lui i momenti, sintonizzarsi sul suo mondo interno, sui suoi stati emotivi e sulle sue esigenze che spesso e volentieri sono differenti da quelle del genitore.
Qualche consiglio
Il consiglio più semplice ed efficace è quello di rallentare un po’ i ritmi e di fermarsi a guardare un figlio negli occhi, di ascoltare anche quello che comunica a mezza bocca, con il corpo e non sottovalutare niente, neanche la cosa che agli occhi di un adulto sembra la più banale e meno importante perché per loro può avere un peso emotivo differente ed essere molto rilevante.
Bisogna mettersi nei panni del figlio, non guardare la vita solo con la responsabilità di un genitore e di un adulto, ma anche con gli occhi di un bambino e di un adolescente, calarsi nel loro mondo e capire cosa è importante e cosa no, che la maggior parte delle volte le priorità dell’uno non corrispondono alle priorità dell’altro.
NON esiste una PASSWORD per entrare nel loro mondo ESISTE UNA CHIAVE DI LETTURA, non serve imparare a leggere nel pensiero, basta semplicemente ASCOLTARE, parole, gesti, comportamenti e silenzi. I figli usano il loro canale comunicativo e si aspettano che il genitore sia in grado di ascoltarlo e quando questo non avviene rimangono profondamente delusi, anche se non lo fanno vedere apertamente.
Anche il genitore deve imparare a parlare di più con il figlio, anche se “non c’è tempo”, come mi riferiscono tanti genitori. Il tempo con il figlio NON è MAI PERSO. “Io gli chiedo come sta, gli chiedo le cose ma lui mi risponde a mala pena”. Anche l’adulto si deve approcciare al figlio senza aspettative che lui risponda come loro si immaginano e corrisponda alle loro attese. È l’adulto che si deve sintonizzare sul minore, non viceversa.
A lui fa piacere quando il genitore si occupa di lui non quando si preoccupa e basta.
di Maura Manca, Psicoterapeuta
Presidente Osservatorio Nazionale Adolescenza
Direttore di AdoleScienza.it


