Adolescenze difficili. L’adolescenza vissuta da una diversa prospettiva: la disabilità tra le righe.
Dagli occhi di chi ha affiancato tanti ragazzi con l’amore e il rispetto dell’altro…
Lei ha la bocca che sorride e gli occhi che parlano.
Lei non ha pretese o grandi richieste, solo svegliarsi ogni mattina e divertirsi.
Lei non può correre al parco con tutti gli altri ragazzi, ma ogni fine settimana “immagina” di andare in discoteca con le amiche, ballare e fare conquiste…
Lei ti insegna che uno sguardo vale più di ogni frase urlata
Lei è quello che tanti genitori hanno rifiutato di volere
Lei vorrebbe comunicarti un’infinità di cose ma a volte i suoni non bastano
Lei non può camminare o mangiare da sola ma stando ferma può mostrarti il suo mondo
Lei con un abbraccio “impreciso” ti trasmette più di mille promesse volate nel vento
Lei senza lunghi discorsi e paroloni da colti, sa insegnarti come affrontare le giornate con il sorriso sulle labbra
Lei non ha dei tacchi rossi da sfoggiare per strada ma una sedia rosa come compagna di avventura
Lei sogna, immagina, “racconta”, “canta”…
Lei sa giocare con chi la circonda ma soprattutto sa farlo con la vita!


