Skip to main content

L’incontro con i genitori a Rubiera è stato estremamente formativo per tutti i partecipanti.

Dal “cosa fare” al “come farlo”, che significa acquisire gli strumenti giusti e saperli usare nel modo e nel momento giusto. “Giusto”, significa “in funzione di ciò che serve”, senza disperdere energie, creando e lavorando sull’interazione tra genitori e figli con strumenti strategici e linguistici. Saper ascoltare e saper vedere, perché nel momento in cui riesci a sintonizzarti completamente e a lavorare sull’interazione, riesci anche a lavorare su te stesso e uscire dal caos delle innumerevoli domande e paure che nascono dall’eccessiva conoscenza.


Tutti ti dicono cosa fare, si conosce sempre tutto, e questo a volte ti blocca perché vivi nella paura di poter sbagliare e di poter danneggiare. È questo che fa male: c’è bisogno di autenticità, di presenza, di fermarsi da quella che chiamo la sindrome del Bianconiglio, che ti porta a dover vivere con un cronometro in mano e perdere il kairos, il tempo della vita e delle opportunità.

Negli Ehi vita, nello speciale educational, parlo di cosa significa essere genitore e di quanto sia importante conoscere queste paure e usarle.



Un incontro di grande crescita per tutti i presenti: sapere cosa dare e come darlo, evolvendo insieme.