In questa sezione sono analizzati gli aspetti più salienti della crescita e dello sviluppo, le tappe più importanti, le differenti fasi evolutive, per capire cosa è giusto e cosa non giusto fare per essere sempre efficaci, come adulti, genitori e insegnanti, puntando soprattutto ai delicati passaggi da una fase all’altra, dalla scuola alla famiglia alla gestione delle principali difficoltà in tutti gli ambienti in cui cresce il bambino.
Lo sviluppo è un processo che interessa simultaneamente tutti gli aspetti dell’organismo, sia funzionali che strutturali, è un percorso lineare che evolve con la crescita. L’infanzia può essere suddivisa in prima infanzia, da zero a 2 anni, caratterizzata da una crescita corporea accelerata e dallo stadio senso-motorio; prima fanciullezza che ricopre il periodo che va dai 2 ai 7 anni di età e seconda fanciullezza, dai 7 agli 11 anni.
La parola infanzia deriva dal latino infans che significa letteralmente che non può parlare e descrive la condizione in cui si trova il bambino alla nascita.
Il bambino fin dai primi mesi di vita è spinto da pulsioni e bisogni fisiologici e da una forte motivazione primaria a costruire relazioni con adulti che possano prendersi cura di lui, da cui dipende totalmente. La famiglia, lo spazio in cui vive, rappresentano l’ambiente in cui il bambino identifica le figure significative per lui, importanti per la crescita, da identificare come modelli di riferimento. Nei primi anni è fondamentale per gli sviluppi futuri il legame che si crea tra madre e figlio in termini di attaccamento che si struttura dalle interazioni madre-bambino e governerà le interazioni, le relazioni e gli affetti futuri.
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