Skip to main content

Il rischio reale oggi non è solo l’invecchiamento biologico, ma l’invecchiamento mentale e cerebrale precoce (atrofia cognitiva); decadimento del pensiero critico e sedentarietà fisica e mentale sono l’emergenza e si riversano in tutti i settori: nelle scuole con i più piccoli, nelle aziende, nello sport e nella vita quotidiana.

La nostra capacità di concentrazione, di azione consapevole e di pensiero critico sta diminuendo drasticamente a causa di un ambiente esterno troppo facilitante che ci spinge a una delega costante. L’abuso di AI e social media ci porta a esternalizzare funzioni cognitive cruciali come la memoria, la capacità di sintesi e l’orientamento.

Questo processo causa una vera e propria “atrofia funzionale”. Seguendo la massima del use it or lose it (o lo usi o lo perdi), le connessioni neuronali che non vengono sollecitate si indeboliscono, riducendo la nostra riserva cognitiva attraverso l’indebolimento sinaptico.

L’illusione della velocità è un enorme errore del nostro cervello. Crediamo di essere più produttivi perché “facciamo prima” grazie alle scorciatoie digitali, ma stiamo perdendo noi stessi e le nostre funzionalità. Fai prima a concludere un compito, ma fai anche prima a deteriorarti a livello mentale, cerebrale e fisico.

Quali sono i segnali di allarme?

La mancanza di attenzione e focus porta a una minore produttività, rallenta i processi, disperde le energie. Un cervello che non pensa attivamente diventa manipolabile.


Attenzione anche al burnout, agli effetti dello stress sul corpo e la mente e alle psicosomatosi. Ho insegnato per anni all’università Psicosomatica e mi ha sempre incuriosito capire quanto il peso degli eventi incidesse sul nostro cervello e sulla nostra salute. Come li percepiamo e come li filtriamo fa un’enorme differenza.

Ignorare i segnali del corpo (stanchezza, ansia) fino al crollo è il risultato di uno stato di allarme costante. L’iperstimolazione digitale genera un eccesso di dopamina che altera il circuito della ricompensa, creando desensibilizzazione al piacere e impulsività.

E la nuova generazione manifesta dei segni già in tenera età. È molto preoccupante perché non capisce la deriva che abbiamo preso in termini di salute fisica e mentale. Sembra che oggi si faccia più attenzione a non invecchiare, alle rughe e ad accumulare anni senza puntare sul COME.

L’AllenaMente ti permette di contrastare tutto questo. È quello che facciamo con i ragazzi nei nostri laboratori nelle scuole. È quello che facciamo nelle formazioni con tutte le persone che vogliono contrastare tutto questo decadimento che si trasforma in rallentamento e mal-essere e vogliono coltivare la propria salute. La salute NON è assenza di malattia. Il ben-essere è molto di più.

Il Mental NeuroTraining (MeNT) agisce come una palestra di vita per recuperare e attivare l’attenzione sostenuta e rafforzare il pensiero critico. È uno scudo contro il decadimento da “sedentarietà digitale”, uno strumento per non vivere in rincorsa ma in maniera consapevole.

di Maura Manca 

 

*La foto di copertina è stata editata con Canva