Il concetto di limite è estremamente soggettivo: il limite di una persona non è il limite dell’altro. Questa è la prima cosa che un adulto che educa, e vuole tirar fuori le risorse dei più giovani, deve sapere e trasmettere anche ai ragazzi.
Se vogliamo cambiare veramente la percezione del limite, dobbiamo capire che non bastano le parole, dobbiamo cambiare gli schemi da dentro e cambiare il modo di affrontare le situazioni. I limiti devono diventare sfide: nel momento in cui il cervello di un ragazzo percepisce una sfida, infatti, rilascia quella chimica che stimola ad andare oltre, giorno dopo giorno, passo dopo passo.
La dott.ssa Maura Manca, Neuromental Trainer e Presidente dell’Osservatorio Nazionale Adolescenza, ne ha parlato all’interno del progetto School4Life 2.0, promosso dal Centro ELIS. Un progetto che punta sulla didattica attiva, per aiutare i ragazzi a scoprire il loro talento e prevenire l’abbandono scolastico.
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