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“Nella mia vita ho sbagliato più di novemila tiri, ho perso quasi trecento partite, ventisei volte i miei compagni mi hanno affidato il tiro decisivo e l’ho sbagliato. Ho fallito molte volte. Ed è per questo che alla fine ho vinto tutto”. (Michael Jordan)

Per imparare a vincere bisogna prima di tutto imparare a perdere. L’errore è alla base dell’apprendimento: per imparare a fare bene qualcosa serve un esercizio costante e continuativo. Troppo spesso bambini e ragazzi hanno paura di sbagliare, non accettano gli errori e li vivono come un fallimento. Vivono e crescono in una cultura che pone quasi sempre l’accento sul risultato: ci si preoccupa di ottenere buone prestazioni e ci si dimentica di quanto, invece, anche imparare a sbagliare sia importante per crescere e sviluppare una buona autostima.

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Dovremmo anche imparare ad accettare gli errori: è dall’errore che si impara e si cambia

Che senso ha vivere un errore come un fallimento? Diventa un fallimento se ci facciamo guidare dagli errori. Dobbiamo ricordarci che non c’è cosa nella nostra vita che abbiamo fatto…

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Ogni bambino e adolescente ha il diritto di sperimentare, sbagliare, provare tristezza. È fondamentale educarli ad affrontare anche la sconfitta, e trasmettere il messaggio che ciò che conta è arrivare in fondo, migliorare, divertirsi, saper accettare che un altro possa fare meglio di noi in un determinato momento.

Gli errori non sono necessariamente negativi, anzi servono per imparare e per crescere. Che si tratti di un brutto voto, di compiti a casa, di un rimprovero ricevuto, i genitori non devono sostituirsi ai figli, ma fornire gli strumenti per comprendere quanto accaduto e affrontare la situazione.

Lo sport e il valore dell’errore

Lo sport permette di lavorare sulla disciplina mentale e acquisire strumenti per gestire al meglio i propri vissuti, stimolando anche il rilascio, da un punto di vista neurochimico, di sostanze che fanno bene al cervello. L’attività sportiva, infatti, durante l’infanzia e l’adolescenza è estremamente importante sia da un punto di vista fisico che mentale. Dove c’è movimento c’è vita, c’è attività mentale, apprendimento ed espressione di se stessi.

Ha anche un’altra funzione: permette di fronteggiare anche ostacoli o frustrazioni, che sono importanti per lo sviluppo e la crescita, non solo fisica ma anche psichica ed emotiva. L’attività fisica allena la loro autostima, fa scoprire i loro limiti ma anche le loro risorse e capacità, porta a confrontarsi con gli altri e vivere emozioni intense.

Per imparare a fare qualcosa, infine, serve esercizio costante e non bisogna mai dimenticare che alla base dell’apprendimento c’è l’errore. Solo lasciando liberi bambini e ragazzi di sbagliare e di apprendere dai propri errori, capiranno anche come fare l’analisi di un problema e come trovare strategie efficaci per affrontarlo.

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L’importanza dello sport per bambini e adolescenti per allenare il corpo e la mente

L’attività sportiva durante l’infanzia e l’adolescenza è estremamente importante sia da un punto di vista fisico che mentale. Dove c’è movimento c’è vita, c’è attività mentale, apprendimento ed espressione di…

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Come aiutare bambini e ragazzi a vincere la paura di sbagliare?

ESEMPIO. L’approccio del genitore, il modo in cui affronta i propri errori e definisce quelli degli altri, gioca un ruolo importante.

SPAZIO ALLE EMOZIONI. È bene non sminuire ciò che provano: accogliere le loro emozioni e offrire ascolto è importante per conoscere il loro punto di vista e trovare insieme modi diversi di affrontare la situazione.

IL VALORE DELL’ERRORE. Aiutateli a non concentrarsi solo sul risultato raggiunto, ma valorizzate l’impegno, il fatto che si siano divertiti, che si siano messi alla prova. Il genitore deve aiutare a capire che gli errori fanno parte dell’esperienza e che il successo sta nell’accettare anche la sconfitta, capire cosa è andato storto per migliorarsi, crescere e imparare.

di Francesca Sangineto