Gli adolescenti oggi hanno un accesso costante alla rete ma spesso si ritrovano soli a navigare sul web, senza essere adeguatamente informati. Non sempre si limitano ad utilizzare e a sfruttare le potenzialità e le risorse della tecnologia, talvolta arrivano a farne un uso distorto, senza proteggersi dai pericoli della rete.
La cronaca sta facendo molto parlare in questi giorni di un sito con consigli per suicidarsi: migliaia di ragazzi si davano indicazioni su come ingerire sostanze tossiche. Purtroppo di questi siti è pieno il web, di gruppi chiusi in cui si parla di suicidio, di morte e si condividono le dinamiche più profonde legate alla depressione e alla solitudine. Non è un problema di adesso, stiamo parlando di fenomeni che, a chi lavora nel campo, erano già chiari da tempo.
Si tratta di ragazzi che restano incastrati in un tunnel che li isola dal mondo esterno. Si sentono incompresi, in realtà non sanno trovare risorse per lottare, per gestire i sentimenti, spesso non hanno direzioni verso cui guardare.
Si legge ancora sui giornali che a Roma una ragazza di 13 anni si è tolta la vita. Purtroppo accade sempre più spesso, come testimoniato dai numerosi casi di cronaca, che i ragazzi tentano il suicidio o si tolgono la vita. In questi ultimi anni, stiamo assistendo ad un incremento dei tentativi di suicidio fin dalla tenera età, a conferma della fragilità di questi adolescenti.
Molti genitori vogliono sapere e ci hanno chiesto risposte perché in tanti hanno paura che possa accadere qualcosa di terribile anche al proprio figlio.
Come fare per aiutarli e quanto sono diffuse le trappole della rete?
Ne abbiamo parlato l’8 giugno 2021 insieme alla dott.ssa Maura Manca, psicoterapeuta e presidente dell’Osservatorio Nazionale Adolescenza, nella trasmissione Buongiorno inBlu, su Radio InBlu, condotta da Chiara Placenti.
Ascolta l’intervento a partire dal minuto -15.50:
https://www.radioinblu.it/streaming/?vid=0_0noqe3q1


