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Ci troviamo con sempre maggiore frequenza davanti a gruppi di adolescenti che si uniscono e si strutturano con comportamenti devianti, sistematici e ripetitivi con evidenti finalità violente. 

Si tratta purtroppo di un fenomeno in crescita. Sono sempre di più i ragazzi che agiscono in maniera violenta, l’età si sta abbassando ed è già presente intenzionalità, ossia capacità di intendere e volere. L’altro problema grave è la trasversalità: non si parla più esclusivamente di minori a rischio, ma anche di ragazzi “normali”, provenienti da quelle che vengono definite “buone famiglie”.

Questa volta è successo vicino Milano, dove alcuni giovani sono stati arrestati e altri sono indagati, per una serie di episodi violenti, tra cui una rapina, una tentata rapina e due aggressioni ai danni di alcune persone, tra cui dei coetanei. Il gruppo, inoltre, postava queste condotte violente in diretta su Instagram.

Le ragioni del dilagare della devianza sono legate ad un cambiamento generale di quello che è il sistema formativo ed educativo. Sono giovani che spesso crescono senza autorità, limiti e regole,  per cui vanno oltre e non si rendono conto che quelli che stanno mettendo in atto sono comportamenti che violano l’altra persona.

Cosa porta questi ragazzi ad agire violenza in branco? Quanto sono diffusi questi comportamenti? I videogiochi hanno davvero un ruolo?

Ne abbiamo parlato il 1 aprile 2021 insieme alla dott.ssa Maura Manca, psicoterapeuta e presidente dell’Osservatorio Nazionale Adolescenza, nella trasmissione Tra Poco in Edicola, su Rai Radio 1, condotta da Stefano Mensurati.

Ascolta l’intervento a partire dal minuto 06.28:

https://www.raiplayradio.it/audio/2021/03/TRA-POCO-IN-EDICOLA-afa2af02-152b-4a50-acab-0a85dd10967f.html