In questa situazione di pandemia, oltre a tutelare la salute fisica, non dobbiamo perdere di vista gli aspetti emotivi e psicologici, soprattutto nei più piccoli.
In un periodo, ormai prolungato, di incertezza, bambini e ragazzi hanno subito un vuoto, non solo formativo, ma anche affettivo e relazionale importante.
E’ fondamentale ora che bambini e ragazzi recuperino quella dimensione di relazione, di comunità che è stata la più grande mancanza per loro.
La prolungata assenza delle componenti relazionali, fondamentali nella crescita, ha provocato una distanza maggiore tra loro: si sentono più apatici, pieni di incertezze, senza il rinforzo degli aspetti positivi dell’interazione sociale.
Un aspetto che sta emergendo in maniera più evidente è la diffusione di disagi psicologici e anche di problematiche alimentari tra i ragazzi. Si rischia, in questi casi, di sottovalutare talvolta alcuni atteggiamenti e comportamenti a rischio, credendo che si tratti di una fase temporanea.
E’ fondamentale prendere sul serio e cogliere i primi campanelli d’allarme, sin dall’inizio, mantenere aperto il dialogo con loro, per intervenire prima che sia troppo tardi e che si sviluppino disturbi cronici più severi.
Qual è l’impatto psicologico della pandemia sui più piccoli? Sono aumentate le problematiche alimentari, come aiutare i ragazzi?
Ne abbiamo parlato il 30 marzo 2021 insieme alla dott.ssa Maura Manca, psicoterapeuta e presidente dell’Osservatorio Nazionale Adolescenza, nella trasmissione Buongiorno inBlu, su Radio InBlu, condotta da Chiara Placenti.
Ascolta l’intervento a partire dal minuto -18.30:
https://www.radioinblu.it/streaming/?vid=0_0eqa0tj3


