Dopo diversi mesi di restrizioni, tanti ragazzi hanno subito questo periodo di cambiamenti e incertezza con conseguenze psichiche a lungo termine.
In questo periodo di crisi e difficoltà, c’è chi è riuscito a reagire, ossia ad agire andando contro quella situazione di isolamento che è stato obbligato a vivere, mentre moltissimi ragazzi hanno vissuto questo confinamento anche dalla scuola come un momento di profonda solitudine e si sono resi conto dell’importanza della scuola stessa.
Non dobbiamo perdere di vista gli aspetti emotivi: la salute psichica deve essere salvaguardata al pari di quella fisica, non può essere messa in secondo piano, come troppo spesso è stato fatto.
Non possiamo continuare a rivolgerci ai ragazzi facendo arrivare loro il messaggio che la condizione che stiamo vivendo sia una situazione di transitorietà, perché altrimenti vivranno in una condizione di attesa, non investiranno nelle attività del presente, perderanno la motivazione, non daranno alla scuola il giusto valore e non la seguiranno come dovrebbero.
Anche la dispersione scolastica è un problema da non sottovalutare. Tanti ragazzi, inoltre, si sono chiusi ancora più in se stessi, rischiando di prendere una direzione potenzialmente pericolosa, quella del non voler uscire, dello spostare la loro vita dentro casa e interfacciarsi con il mondo prettamente attraverso la tecnologia.
Cosa stanno perdendo i nostri ragazzi? Come aiutarli? Quali disagi stanno sviluppando?
Ne abbiamo parlato il 25 marzo 2021 insieme alla dott.ssa Maura Manca, psicoterapeuta e presidente dell’Osservatorio Nazionale Adolescenza, nella trasmissione Tra Poco in Edicola, su Rai Radio 1, condotta da Stefano Mensurati.
Ascolta l’intervento a partire dal minuto 10.22:


