Sempre più piccoli, sempre più on line. Con il maggiore accesso dei minori alla rete, però, aumentano anche i pericoli.
Oltre 6 bambini su 10 hanno già uno smartphone personale a partire dai 9 anni e il restante 40% utilizza sistematicamente quello del genitore, anche senza un controllo appropriato (Dati Osservatorio Nazionale Adolescenza).
Il fatto che sappiano usare uno smartphone e tutte le sue applicazioni, inoltre, non significa che abbiano la consapevolezza di ciò che fanno e che siano pronti per un corretto utilizzo.
Non sono in grado di riconoscere i pericoli della rete e di identificare quando qualcuno sta cercando di entrare nella loro cerchia di fiducia per adescarli.
Per questo motivo, è stato realizzato dall’Osservatorio Nazionale Adolescenza, il progetto finanziato da Google.org“Tanto non ci casco. Caccia a chi ti inganna in rete” rivolto a bambini di 9-10 anni, ai loro insegnanti, ai loro genitori e ai loro nonni.
“Tanto non ci casco. Caccia a chi ti inganna in rete”: un progetto innovativo per prevenire l’adescamento online
“Tanto non ci casco. Caccia a chi ti inganna in rete” è un progetto nazionale rivolto a bambini di 9-10 anni, ai loro insegnanti, ai loro genitori e ai loro…
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L’obiettivo del progetto è stato quello di contrastare l’adescamento online: capire come riconoscere gli adescatori, a quali segnali fare attenzione e come comportarsi davanti a situazioni ambigue.
Di tutto questo, ne abbiamo parlato con la dottoressa Maura Manca, psicoterapeuta e presidente dell’Osservatorio Nazionale Adolescenza, a Rainews24 in un servizio di Matteo Parlato.
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