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Quando parliamo di violenza di genere ci riferiamo alla violazione dei diritti umani ascrivibili a tutte le forme di violenza rivolte verso le donne, che incidono sulla loro dignità, integrità e libertà. 

In questi ultimi anni stiamo assistendo ad una vera e propria emergenza sociale, una assurda mattanza, una donna dietro l’altra, perseguitate, aggredite e anche uccise. Ma la violenza che subiscono queste donne è una condizione quotidiana, che tante volte non viene riconosciuta come tale e, soprattutto quando si tratta di violenza psicologica, si sottovalutano spesso i segnali e gli esiti.

Il silenzio della vittima è dovuto anche alle ricorrenti minacce, ma soprattutto al terrore delle conseguenze e alla consapevolezza che non esista una vera e propria tutela.

Beatrice, 26 anni, ha voluto raccontare la sua storia per sensibilizzare: dopo aver subito violenza psicologica e controllo possessivo nella sua relazione di coppia, è stata segregata dal suo fidanzato per quattro giorni finché non si è buttata dalla finestra dell’appartamento per potersi salvare.

La violenza scatta quando la possessività prende il sopravvento. Parliamo di uomini che giustificano la propria condotta, che vedono solo il proprio punto di vista, che impongono il proprio volere, che credono di poter usare la donna come un oggetto di proprietà, come una persona che non ha spazi privati e di libertà.


Cosa scatta nella testa di un uomo che agisce violenza nei confronti della fidanzata? Qual è l’impatto della violenza subita dalle vittime? 

La dott.ssa Maura Manca, psicoterapeuta e presidente dell’Osservatorio Nazionale Adolescenza, ne ha parlato il 16 dicembre 2020, su Telelombardia, nella trasmissione Detto da Voi condotta da Caterina Collovati.

Per guardare il suo intervento, clicca sul link al minuto 48.00:

https://www.facebook.com/DettoDaVoi/videos/396262468249085