Cerchiamo costantemente, a volte anche disperatamente, la felicità.
La ricerchiamo nelle frasi, nei libri, nelle cose materiali, senza capire che il modo più efficace per essere infelici, è proprio la costante ricerca della felicità, di un qualcosa che ammettiamo a noi stessi di non avere: “se la cerchi, significa che non ce l’hai”.
Il lavoro, in più, soprattutto quando non c’è, è precario, non è presente un riconoscimento economico e morale, e questo ha un peso non indifferente sul nostro stato emotivo.
Ne abbiamo parlato il 28 luglio sul Quotidiano del Sud in un interessante articolo di Francescapaola Chicca Iannaccone, insieme a Maura Manca, psicoterapeuta e presidente dell’Osservatorio Nazionale Adolescenza.



