Sembra essere ormai sempre più frequente la tendenza dei genitori a voler essere troppo amici dei propri figli, con il rischio di perdere di vista il ruolo educativo. Quando i ragazzi crescono e iniziano a prendere la propria strada, può essere difficile capire come comportarsi e molte volte i genitori, pur di mantenere una connessione con loro, finiscono col porsi sul loro stesso livello.
Troppo spesso, i genitori si pongono come confidenti, facendosi raccontare tutto, come se fossero gli amici del cuore: sicuramente è fondamentale cercare sempre il dialogo e la condivisione, ma bisogna trovare un equilibrio tra complicità e autorevolezza, quindi essere complici ma dare anche delle regole, un contenimento e dei riferimenti.
Il problema si presenta, appunto, quando si arriva a confondere i ruoli, ad esempio, se si va a fare shopping insieme al figlio o si fa con lui una partita ai videogiochi, è bene che nella condivisione e nel divertimento, il genitore riesca a porre anche dei limiti e che ci siano delle differenze tra lui e il ragazzo: non si può pensare di competere, magari indossando gli stessi vestiti o giocando con lui all’infinito, come farebbe un amico.
Le regole e i confini, se dati con un senso e non come un’imposizione, restituiscono valore al figlio e gli permettono di avere una guida entro la quale sentirsi al sicuro e crescere meglio: amare qualcuno, infatti, significa anche fargli capire cosa può fare e cosa invece potrebbe danneggiarlo.
Cosa succede quando un genitore è troppo amico del figlio?
Prima di tutto SI RISCHIA DI PERDERE IL RUOLO GENITORIALE perché nel momento in cui un genitore si pone sempre alla pari di un figlio e interagisce con lui come se fosse un amico o un compagno di giochi, agli occhi del ragazzo perde quella autorevolezza per cui diventa più difficile imporsi, fargli delle richieste, guidarlo e fornirgli delle regole.
Se nel guidare il figlio adolescente e accompagnarlo nella crescita, non si mantiene un minimo di distanza, NON GLI SI DÀ LA POSSIBILITÀ DI CRESCERE, sfruttando quel giusto spazio di autonomia e indipendenza che gli serve per sperimentarsi, anche di sbagliare per poter imparare ad affrontare anche le difficoltà della vita.
Inoltre, quando non si rispettano i ruoli, si è troppo complici e alla pari, CI SONO POCHI SCONTRI E CONFLITTI, mentre i figli adolescenti hanno bisogno di fare esperienza della lotta con il genitore per affermarsi, per conoscersi, per sperimentare i propri limiti, tollerare le frustrazioni e gestire le emozioni.
I figli, anche se non lo comunicano o non lo dimostrano apertamente, si aspettano e vorrebbero dal genitore un comportamento da adulto: hanno bisogno di genitori accoglienti e affettuosi, ma anche di adulti consistenti, che trasmettano valore e fiducia, che diano un contenitore, uno spazio chiaro e definito nel quale muoversi in sicurezza.


