Il famoso detto “Natale con i tuoi e Pasqua con chi vuoi” viene preso rigorosamente alla lettera soprattutto dagli adolescenti che non vedono l’ora di trascorre i giorni di vacanza, in particolare la Pasquetta, con gli amici, all’insegna del divertimento e della spensieratezza totale.
Sarà che lontani dalla scuola e dalla solita routine, nei figli adolescenti, si alimenta ancora di più il desiderio di autonomia, indipendenza e di non avere i genitori sempre in mezzo. Per questo, quando crescono, non vogliono più trascorrere tutto il periodo delle vacanze insieme alla famiglia ed esprimono il desiderio di stare fuori il più possibile con i propri amici oppure di restare a casa da soli per festeggiare con loro.
Ovviamente i figli, utopicamente, vorrebbero non avere condizionamenti di alcun tipo, nè di orari né di luoghi in cui poter andare: grigliate al parco o al mare, pranzi e cene a casa di amici oppure semplicemente gironzolare qua e là.
Capita però che questo tipo di richieste, da desideri, diventino pretese e possano sfociare in discussioni e litigate, fino a che non si riesce a trovare un compromesso.
“Loro non hanno capito, ormai sono grande e decido io quello che posso fare”
“Devono mettermi sempre i bastoni tra le ruote, non hanno capito che per me andare alla festa significa tutto!”
“Ogni volta che esco, iniziano a bombardarmi di messaggi: ma se mi assillano in questo modo come posso divertirmi con gli amici?”
Gli adolescenti si trovano in una fase di crescita molto delicata in cui iniziano a fare richieste pressanti, a voler stare più tempo fuori di casa, rivendicando la propria autonomia.
“Lo fanno anche gli altri“, “Perchè non ci posso andare, ci vanno tutti“. I genitori non concepiscono il “lo fanno tutti“, e cercano di spiegare ai figli che devono ragionare con la propria testa. Questo è vero, ed è un insegnamento molto importante da dare ai figli, nonostante questo, ogni tanto bisogna anche chiudere un occhio perchè si deve anche favorire ai figli una condivisione sociale, una buona integrazione, sempre nel rispetto delle regole della famiglia e qualche volta, fargli anche fare quello che fanno gli altri.
Ecco 5 consigli per gestire al meglio le vacanze di Pasqua:
1. NON TARPATEGLI LE ALI. Sosteneteli nel loro desiderio e bisogno di autonomia e cercate di ascoltare le loro richieste, comprendendo le loro motivazioni. Non siate eccessivamente rigidi, piuttosto cercate di trovare dei compromessi anziché vietare a priori queste esperienze, per giungere ad una soluzione condivisa, adatta alla loro età. Attenzione, perché se direte di no a prescindere, senza aver valutato la situazione, loro pur di farla, potrebbero ricorrere alle bugie e farla di nascosto. Ovviamente, le paure e le preoccupazioni possono essere tante ma metterli sotto una campana di vetro può essere altrettanto dannoso ed essere un ostacolo nello sviluppo dell’autonomia e dei processi di crescita.
2. COINVOLGETELI NELLE DECISIONI. Decidete insieme ai ragazzi come organizzarvi in questi giorni di festa: se ad esempio state pensando di partire per qualche giorno oppure avete in mente qualche attività o gita fuori porta da fare con i vostri figli, comunicateglielo per tempo, mettetevi a tavolino con loro in modo tale da sapere cosa ne pensano e conoscere i loro piani. Ciò che si potrebbe pattuire, è riservare alcuni momenti di queste feste da trascorrere in famiglia, visto che durante l’anno tra il lavoro e i vari impegni si è sempre di corsa e non si ha mai il tempo di organizzare nulla, mentre altri, come ad esempio la Pasquetta a cui tengono moltissimo, di maggiore libertà in cui possono uscire con gli amici e avere i loro spazi.
3. STIPULATE UN PATTO DI SINCERITA’. E’ fondamentale che vengano stabilite alcune regole e alcune condizioni importanti e non negoziabili. In primis bisogna decidere l’orario di rientro e i figli devono garantire la reperibilità, ovvero “io ti lascio libero, però devi essere rintracciabile”, senza quindi da parte vostra pressarli e tampinarli di messaggi. Monitorare di tanto in tanto sì, con qualche messaggino per accertarsi che tutto vada per il meglio, ma senza esagerare. Inoltre, dovete essere sempre al corrente di dove poterlo trovare, quindi vi deve essere comunicato il posto in cui esce, gli amici con cui si ritrova, e in caso di variazioni nel programma, dovete sempre essere avvisati. Quando sono più piccoli è consigliabile mettersi d’accordo anche con i genitori degli altri ragazzi.
4. AIUTATELI AD ESSERE RESPONSABILI DI LORO STESSI. Prima che arrivi Pasquetta, parlate con loro in modo sereno, con un tono tranquillo e aperto al dialogo rispetto a quello che vogliono fare insieme agli amici, non sotto forma di divieti, perchè il messaggio importante che dovete trasmettere è che voi vi fidate di loro. Si sa, in gruppo gli adolescenti tendono a esagerare, e a mettere in atto comportamenti che da soli non farebbero mai. Per tale ragione, è fondamentale aiutarli a riflettere sui rischi che si possono correre e sull’importanza del potersi divertire senza andare oltre i limiti: hanno una testa per pensare e decidere di volta in volta cosa è meglio per loro, senza paura di sembrare sfigati e non sentirsi parte del gruppo.
5. DEVONO POTER CONTARE SU DI VOI. Voi dovete essere i loro primi alleati e qualora si presentasse un problema oppure dovessero fare una stupidaggine, i ragazzi devono sapere che voi siete lì, pronti a sostenerli. Infatti, un aspetto imprescindibile è che siate sempre disponibili ad andare a prenderli in ogni momento e qualsiasi cosa accada e in qualsiasi condizione siano, altrimenti il rischio è che si mettano in condizioni ancora peggiori pur di nascondere quello che hanno fatto.


